30 gennaio 2010

Gnocchi di zucca e amaretti

Avviso importante: questi gnocchi creano decisamente dipendenza!!! Quando mi sono ritrovata a leggere questa ricetta era indubbiamente perplessa, però, si sa, la zucca si sposa bene con qualsiasi altro ingrediente e, in qualsiasi modo la si voglia cucinare, trova sempre il modo di essere piacevolmente gustosa! In ogni caso non potevo certo immaginare che si potessero fare anche dei sublimi gnocchi di zucca! Per comodità io ho acquistato della zucca già tagliata a fette e già pulita, in modo da poter guadagnare qualche oretta di relax in più. La ricetta infatti vi porterà via qualche ora, a partire dalla cottura della zucca, per poi passare al tempo di riposo dell'impasto e infine alla realizzazione vera e propria degli gnocchi. Ultimamente sembra che io non possa creare gnocchi senza l'utilizzo della mia fedelissima sac à poche, ma alla fine quasi quasi mi ci diverto!! O meglio, mi diverto fino al momento in cui non mi ritrovano completamente inzaccherata di impasto.. in quel caso mi tocca poi inventare scuse divertenti e alquanto imbarazzanti per giustificarmi del mio "spatasciamento" culinario. Fortunatamente ho un grazioso grembiule arancione che riesce a far mimetizzare perfettamente tutte le macchie di impasto alla zucca!
Ma torniamo alla ricetta... dunque gli ingredienti sono per 4 persone e secondo me anche per qualcuno in più, perchè questi deliziosi gnocchetti in realtà saziano molto e quindi potrete tranquillamente servire delle mini-porzioni. Ho seguito la ricetta del "Cucchiaio d'argento" quasi alla lettera. Dico "quasi" poichè ad un certo punto mi sono ritrovata con un impasto decisamente molle e ho dovuto rimediare come potevo! Insomma secondo me c'era proprio qualche errore nel dosaggio della farina! Con la ricetta originale non avrei di certo ottenuto i miei gnocchi e così ho improvvisato! L'originale prevedeva 200 gr di farina, io all'ultimo minuto ho dovuto necessariamente raddoppiare la dose. Non mi piace dirlo ma sono andata un po' ad occhio, del resto la densità di questo impasto dipende da tanti fattori. In ogni caso non appena otterrete la giusta consistenza ve ne accorgerete sicuramente. Considerate che non verranno lavorati come i classici gnocchi di patate, ma andranno buttati in acqua bollente con l'aiuto di una sac à poche e di un coltello, sempre ben bagnato con acqua fredda, un po' come avevo fatto per gli gnocchi alla parigina. Siccome il procedimento con la sac à poche risulta sempre un po' più lungo, vi consiglio di tenere al caldo una pirofila, in cui adagiare man mano gli gnocchi. La ricetta originale inoltre consigliava di creare gli gnocchi gettando direttamente in acqua bollente il composto a cucchiaini.. la prossima volta proverò anche questo!
Ingredienti
1 kg circa di polpa di zucca
200 gr 400 gr circa di farina 00 setacciata
100 gr di amaretti
4 uova
50 gr di burro
8 foglie di salvia
formaggio grattugiato
sale e pepe


Preparazione
Lavate la zucca sotto l'acqua corrente, asciugatela, eliminate semi e filamenti della polpa e cuocetela in forno a 200 °C fino a quando sarà diventata più scura e più morbida (calcolate circa 20-30 minuti). Eliminate la buccia e frullate la zucca ancora tiepida fino a creare una morbida crema. Sbriciolate gli amaretti e uniteli alla crema di zucca aggiungendo uova, farina setacciata, sale e pepe. Mescolate bene fino ad ottenere un composto non troppo solido. Lasciate riposare mezz'ora. Nel frattempo portate a bollore almeno 3 litri di acqua in una pentola abbastanza capiente. Salate e, non appena, l'impasto sarà pronto, riempite la sac à poche. Con l'aiuto di un coltello, bagnato con acqua fredda, fate cadere nell'acqua bollente e salata pochi gnocchi alla volta. Non appena vengono a galla, estraeteli con una paletta e adagiateli in una pirofila che avrete tenuto al caldo (potete lasciarla in forno a 50°C per una decina di minuti mentre l'acqua bolle). Fate fondere in una padella il burro con le foglie di salvia. Conditeli con formaggio grattugiato e il burro fuso.

27 gennaio 2010

Spaghetti al salmone

Stasera qualcosa di semplice! Questa settimana ho veramente pochissimo tempo da dedicare al blog, ma nonostante tutto riesco ancora a postare qualche ricetta. Inutile dire che adoro il salmone, ma quello affumicato non mi fa particolarmente impazzire, perciò quando preparo la mia classica pasta con il salmone preferisco dedicargli qualche minuto in più per quanto riguarda la preparazione, ma ottenere un gusto decisamente più delicato. In questa ricetta mi sono permessa di abolire anche la panna per creare così un effetto più leggero (nonostante io abbia una passione folle per la panna!). Se proprio non avete molto tempo a disposizione vi consiglio di sostituirlo eventualmente con una confezione di salmone al naturale. Il risultato vi sorprenderà. Ingredienti per 2 persone.
Ingredienti
200 gr circa di spaghetti
2 cucchiai di concentrato di pomodoro
2 cucchiai di olio di oliva extravergine
cipolla, sedano e carota per il soffritto
sale
150/200 gr di salmone (trancio, filetto o una confezione di salmone al naturale)
vino bianco
erba cipollina


Preparazione
Preparate la pasta mantenendo una cottura al dente. In una padella fate scaldare l'olio e preparate il soffritto come d'abitudine. Aggiungete il salmone pulito e tagliato a piccoli pezzi e fate cuocere per pochi minuti fino a che non assumerà un delicato colore rosa. Bagnate con abbondante vino bianco e lasciate evaporare. Aggiungete il concentrato di pomodoro e mescolate delicatamente per non ridurre il salmone in poltiglia. Aggiustate di sale, scolate la pasta e fatela saltare per pochi minuti in padella aggiungendo una spolverata di erba cipollina tritata. A piacere aggiungete un filo d'olio extravergine.

23 gennaio 2010

Focaccia dolce alle mandorle



Uno dei miei più bei ricordi da bambina era l'istante in cui si entrava in pasticceria e si comprava un meraviglioso trancio di focaccia dolce, glassato, morbido, caldo e profumatissimo che ti lasciava tutte le dita inzuccherate e appiccicose! Quella sì che era una vera goduria! Non sono mai riuscita a carpire i segreti di quella fantastica focaccia, nonostante io non demorda nel progetto di volerla ricreare! Poi mi è capitata fra le mani questa ricetta mentre sfogliavo una vecchia rivista di cucina e non ho saputo resistere! Ho sfornato una teglia di proporzioni immani ma ne ho farcita solamente la metà. Il resto l'ho lasciato volutamente semplice. Per quanto riguarda le mandorle io ho dimezzato nettamente le dosi poichè non avevo la quantità richiesta.
Ingredienti
Per l'impasto:
375 gr farina bianca
1 bustina Lievito di birra (io ho utilizzato il Mastro fornaio Paneangeli)
50 gr zucchero
1 bustina vanillina
1 cucchiaino raso sale
1 uovo
50 gr burro
200 ml latte tiepido (37°-40°C)
Per farcire e decorare:
100 gr burro
100 gr zucchero
1 bustina vanillina
4 cucchiai di miele
5 cucchiai di panna
200 gr di mandorle affettate
olio di semi
crema pasticcera
500 ml di latte

Preparazione
Setacciare la farina in una terrina larga e mescolarvi il lievito di birra. Al centro del mucchio praticare una buca e versarvi zucchero, vanillina, sale, uovo e il burro liquefatto tiepido. Amalgamare il tutto con l'aiuto di una forchetta, aggiungendo un po' per volta il latte tiepido. Lavorare l'impasto sul piano del tavolo infarinato per almeno 10 minuti, allargandolo con i pugni chiusi, riavvolgendolo e sbattendolo sul tavolo, fino al completo assorbimento del liquido. Rimettere l'impasto nella terrina infarinata, coprirlo con un canovaccio umido e porlo a lievitare in luogo tiepido fino a quando il suo volume sarà raddoppiato (1 ora e mezza circa).
Per la decorazione mettere in un pentolino burro, zucchero, vanillina, miele e panna: scaldare e far bollire per mezzo minuto circa. Aggiungere le mandorle a scaglie e lasciare raffreddare. Stendere l'impasto lievitato e trasferirlo su una lastra da forno unta con due cucchiai di olio di semi, distribuirvi sopra la guarnizione alle mandorle e porre nuovamente a lievitare in luogo tiepido per 20 minuti.
Cuocere per 10-12 minuti nella parte media del forno preriscaldato (elettrico e a gas: 190°-200°C, ventilato 170°-180°C).
Tagliare il dolce raffreddato a metà, tagliare ogni metà in due strati e farcire con la crema pasticcera e porre in frigorifero fino al momento di servire.

Questa ricetta partecipa al nuovo contest dedicato alle brioche per la prima colazione promosso da Laura del blog "Profumo di libri e cannella"


21 gennaio 2010

"Totally chocolate chip cookies" di Nigella

Ieri sera non ho resistito e per l'ennesima volta mi sono lanciata in una full-immersion di video di Nigella. Adoro vederla mescolare, amalgamare, imburrare e creare tutte quelle meraviglie che contengono miliardi e miliardi di calorie!! Ero indecisa tra due sue ricette di biscotti, ma visto che avevo casualmente une bel pacchetto di gocce di cioccolato che imploravano di essere utilizzare e mangiate al più presto, ho optato per la ricetta più devastante: quella in cui il cioccolato regna sovrano! Inutile dirvi che sono dovuta scappare letteralmente dalla cucina, mentre i biscotti cuocevano, per non correre il rischio di aprire il forno e divorarli: c'era un profumo di cioccolato allucinante!! Purtroppo, una volta sfornati, dovrete aspettare qualche minuto prima di poterli gustare, perchè i biscotti saranno molto molto morbidi. Vi assicuro però che sono la cosa più buona del mondo!! Già non vedo l'ora di rifarli!! La ricetta prevede la riuscita di circa 12 cookies. In realtà utilizzato il mio solito cucchiaio per il gelato (con un diametro di 4 cm) ne ho ottenuti circa il doppio.
Ingredienti
125 gr di cioccolato fondente fuso
125 gr di burro morbido
75 gr di zucchero di canna
50 gr di zucchero semolato
1 cucchiaio di estratto di vaniglia
1 uovo freddo da frigo
150 gr di farina 00
30 gr di cacao
1 cucchiaino di bicarbonato di sodio
1/2 cucchiaino di sale fino
350 gr di gocce di cioccolato (meglio se fondente; io ne ho utilizzate solamente 250 gr ma abbondate tranquillamente)


Preparazione
Per prima cosa fate fondere il cioccolato fondente (125 gr) a bagnomaria e lasciate raffreddare. Con l'aiuto di un robot o di una impastatrice, unite il burro, lo zucchero di canna e lo zucchero semolato mescolando brevemente per creare un composto spumoso. Aggiungete un cucchiaio di estratto di vaniglia, il cioccolato fuso e un uovo ben freddo da frigo e continuate a mescolare per pochissimi minuti con il vostro mixer. In una ciotola a parte, unite la farina al cacao (meglio se setacciato) e aggiungete un cucchaio di bicarbonato di sodio e mezzo cucchiaino raso di sale fino. Mescolate e unite i due composti mescolando bene per creare un impasto omogeneo. Aggiungete ora le gocce di cioccolato e mescolate. L'impasto risulterà ben compatto e facilmente lavorabile anche con le mani. Preriscaldate il forno a 170°. Ricoprite una placca con carta da forno e con l'aiuto di un cucchiaio per il gelato (avete presente quello per creare le palline?) create delle palline di impasto della stessa grandezza. Posizionate le palline distanziate l'una dall'altra e non appiattitele. Durante la cottura l'impasto tenderà ad allargarsi e ad assumere la classica forma dei cookies. Infornate per 18 minuti nel forno già caldo a 170°C. Una volta sfornati, lasciate riposare i biscotti fino a che non si saranno completamente raffreddati ed induriti. Non vi preoccupate se, non appena sfornati, risulteranno molto morbidi: è l'effetto del cioccolato contenuto nell'impasto, raffreddandosi i biscotti otterranno la giusta consistenza. 

18 gennaio 2010

Madeleines al pesto

Ebbene sì.. sono proprio al pesto! Del resto in questo periodo sono più da "robette" salate e quindi via di stuzzichini. Devo dire che mentre mi stavo cimentando nella ricetta era decisamente perplessa, ma poi quando ho iniziato a vederle belle, al calduccio nel forno, che si gonfiavano a meraviglia ho avuto un gustoso senso di soddisfazione! Comunque prometto al più presto di fare anche le classiche dolci madeleines.. non vorrei mai che Proust si girasse nella tomba a causa mia!! Qualche piccolo accorgimento? beh pochissimi a dire la verità, perchè queste madeleines sono di una semplicità estrema! Io ho utilizzato degli stampi in silicone per mini-madeleines e, con le quantità indicate, dovreste ottenere circa 40/50 mini-madeleines. Per ottenere delle madeleines belle gonfie è importantissimo creare una specie di "shock termico" tra l'impasto, molto freddo (per questo lo lasceremo riposare in frigo) e il forno, molto caldo. Se non doveste utilizzare gli stampi in silicone vi consiglio di imburrare bene lo stampo. Bene .. cominciamo?
Ingredienti
100 gr di Farina 00
2 uova
3 cucchiaini di lievito chimico in polvere (io ho utilizzato lievito di birra mastrofornaio per pizze e focacce)
1 pizzico di sale
1 pizzico di pepe
2 cucchiaio di olio di oliva extravergine
20 gr di burro fuso 
2 cucchiai di parmigiano grattugiato
4 cucchiai di latte
3/4 cucchiai di pesto


Preparazione
Per prima cosa fate fondere il burro e lasciate raffreddare a temperatura ambiente prima di unirlo agli altri ingredienti. In una ciotola mescolate la farina con il lievito (io ho dovuto aggiungere un cucchiaino di zucchero come da indicazioni per l'attivazione del processo di lievitazione), uova, olio di oliva, sale, pepe, parmigiano, burro fuso, latte e per ultimo il pesto. Amalgamate delicatamente il tutto fino ad ottenere un composto omogeneo e senza grumi. Lasciate riposare la ciotola con l'impasto nel frigorifero per almeno 30 minuti. Nel frattempo accendete il forno ad una temperatura di 220°C. Trascorsi i 30 minuti di riposo, imburrate la teglia delle madeleines (non sarà necessario se utilizzerete gli stampi in silicone). Versate un cucchiaino di impasto per formina, facendo attenzione a riempire bene tutto lo spazio della madeleine. Infornare a 250°C per 3-4 minuti. Trascorso questo tempo abbassate la temperatura del forno a 180°C e lasciate cuocere per altri 5-6 minuti. Controllate sempre attentamente la cottura, perchè essa varia in funzione delle caratteristiche di ogni forno. Nel caso in cui iniziassero a diventare troppo scure, abbassate nuovamente la temperatura. Sfornate e lasciate raffreddare qualche minuto prima di toglierle dallo stampo e servirle tiepide. Nel caso in cui vi avanzasse dell'impasto, ricordatevi di tenerlo sempre in frigorifero prima di versarlo negli stampini.

16 gennaio 2010

Madras curry di pollo

Ecco il piatto che non smetterò mai di ordinare al mio ristorante indiano preferito! Ogni volta che lo assaggio non capisco più nulla e il mio pancino va in estasi!! Non so se sono le spezie, la musica, i profumi, ma io quando entro al ristorante indiano non capisco più nulla!! In ogni caso ancora non sono ancora riuscita a riprodurre fedelmente la ricetta originale del ristorante, ma mi ci sto avvicinando lentamente! Secondo me, incosciamente, non mi riesce mai uguale perchè non potrei rinunciare a tutte le altre delizie indiane che divoro!! Però quando sono proprio in astinenza da indiano, soprattutto durante la settimana, mi concedo questo piatto semplice e veloce soprattutto dopo essere riuscita a trovare il famoso curry di Madras. 
La parola curry fu introdotta dai coloni inglesi delle Indie e indica una miscela di spezie che varia nella sua composizione secondo le regioni. Il Madras Curry in particolare è adattissimo alla preparazione di piatti a base di pollo o altre carni bianche. 
Ingredienti:
300 gr di petti di pollo
1 limone
2 cipolle grandi
1 spicchio di aglio
2 carote
olio di oliva
sale
1 vasetto di yogurt bianco denso
3 cucchiai di Curry
2 cucchiai di salsa di pomodoro
1/2 tazza di brodo vegetale o di pollo (facoltativo)


Preparazione:
Tagliate i petti di pollo a pezzetti della stessa dimensione (circa 2 o 3 cm) e lasciateli riposare per circa 30 minuti con il succo di mezzo limone. In una padella capiente e possibilmente antiaderente (una wok andrà benissimo) scaldate 3/4 cucchiaio di olio di oliva e adagiatevi il pollo che avrete appena tolto dalla sua marinatura. Fate cuocere per qualche minuto fino a che tutti i pezzetti non avranno preso un bel colore uniforme. Nel frattempo, con l'aiuto di un mixer tritate finemente le cipolle, l'aglio e le carote pulite e tagliate a tocchetti. Dovrete ottenere una pasta cremosa. Aggiungete il trito di verdure e 2 cucchiai di salsa di pomodoro al pollo e mescolate delicatamente. Aggiungete ora il curry continuando a mescolare su fiamma media. Insaporite secondo il vostro gusto con del sale e lasciate cuocere per circa 20 minuti a fiamma moderata e coprendo con un coperchio. Mescolate di tanto in tanto. Nel caso il composto risultasse troppo asciutto potrete aggiungere mezza tazza di brodo di pollo o brodo vegetale. A cottura ultimata, togliete la pentola dal fuoco e aggiungete delicatamente un po' di succo di limone, secondo il vostro gusto. Infine versate lo yogurt cremoso mescolando bene. Servite ben caldo, accompagnandolo eventualmente con del riso in bianco a cui potrete aggiungere spezie come il cardamomo, semi di cumino o chiodi di garofano. 

13 gennaio 2010

Pennette alla crema di asparagi

Finalmente oggi ho ricevuto i libri ordinati su amazon.fr! Lo so ultimamente sto facendo spese folli, ma proprio non riesco a smettere! Il programma della serata consiste in relax totale sul divano con blocchetti di post per segnare tutte le ricette più sfiziose!! Questa sì che è vita!! Tra questi libricini spunta anche il famosissimo "Mastering the art of French cooking" di Julia Child!! Mi sa proprio che passerò tutta la notte sveglia per sfogliarlo!! Nel frattempo vi lascio una mia ricettina veloce e semplice semplice..ma soprattutto estremamente cremosa (le dosi sono per 4 persone)!! E come diceva Julia Child "Bon Appetit!"
Ingredienti
300 gr di asparagi
200 gr di panna
380 gr di pennette
2 cucchiai di olio extravergine di oliva
sedano, carota e cipolla per il soffritto


Preparazione
Mondate e lavate gli asparagi, lessateli in acqua bollente salata per una decina di minuti e frullateli aggiungendo la panna poco per volta. Nel frattempo portate a ebollizione l'acqua per la pasta. Pulite e tagliate sedano, carota e cipolla a piccolissimi pezzi. In una casseruola fate scaldare 2 cucchiai di olio e fate saltare il soffritto come di consueto. Abbassate la fiamma e versate la crema di asparagi e panna e fate cuocere per qualche minuti. Scolate la pasta al dente e ricopritela con la crema di asparagi. Servite ben calda con un filo di olio e una spolverata di prezzemolo. Un tocco in più? una spolverata di Castelmagno grattugiato!

11 gennaio 2010

Mousse ai tre agrumi

C'è qualcosa di inebriante nel profumo degli agrumi. Adoro i loro colori allegri e brillanti che donano un magnifico senso di euforia! Questo dolce ne è la prova. Delicato, ma deciso con una nota dedicata ai colori del sole. In queste giornate grigie ci vuole proprio e poi le mousse si sciolgono in bocca.. come si fa a resistere??
Ingredienti
3 arance non trattate
3 pompelmi rosa non trattati
3 lime non trattati
10 gr di gelatina in fogli
200 gr di zucchero
5 dl di panna fresca

Preparazione
Ammorbidite la gelatina in acqua fredda. Spremete un'arancia, un lime e un pompelmo, raccogliendo il succo in una ciotola. Pelate al vivo un secondo pompelmo, un lime e un'arancia e riducete la polpa a dadini. Versate il succo di agrumi in una casseruola, unite la polpa a dadini e 100 gr di zucchero e scaldate a fiamma bassa fino a quando lo zucchero non si sarà completamente sciolto. Unite la gelatina strizzata, mescolate bene per farla sciogliere e lasciate raffreddare. Montate a neve la panna ben fredda (lasciatela nel freezer per qualche minuto prima di montarla), unitela al composto e versate il tutto in piccoli stampini (meglio se dal diametro di circa 8 cm; dovrebbero risultare circa 8 porzioni). Lasciate riposare e rapprendere in frigorifero per almeno 8 ore. Tagliate a fette l'ultimo lime, pompelmo e arancia rimasti. Versate il rimanente zucchero in una casseruola, unite un dl di acqua, portate a ebollizione, aggiungete le fette di agrumi e fatele candire su fiamma bassa per circa 10 minuti. Scolatele e lasciatele raffreddare. Utilizzatele poi per decorare la superficie delle vostre coppette. 

9 gennaio 2010

Gnocchi alla parigina

Sono tornata!!! Mi sono finalmente gustata un meritato "riposo" a Praga e devo dire che l'ho trovata una città altamente rilassante e semplicemente meravigliosa! La consiglio decisamente a chi vuole passare anche solo un week-end in una città ricca di fascino e romanticismo! Splendida veramente! Anche se abbiamo mangiato divinamente non vedevo l'ora di poter mettere mano ai miei cari vecchi fornelli e sperimentare un po' i regali ricevuti a Natale (ho ancora l'albero da disfare ma non voglio pensarci ora che ho appena finito di svuotare le valigie!!)
Volevo preparare qualcosa di gustoso e filante per questo primo pranzo in Italia e così mi sono buttata su dei fantastici e morbidissimi gnocchi alla parigina! Semplicemente delicati! Le dosi indicate sono abbastanza abbondanti per 2/3 persone.
Ingredienti
500 ml di latte
140 gr di farina
50 gr di burro
3 uova
40 gr di formaggio misto grattugiato (grana, emmenthal, etc)
besciamella
sale
pepe
noce moscata


Preparazione
In una pentola piuttosto fonda fate sobbollire il latte leggermente salato e scioglietevi il burro. Aggiungete la farina molto velocemente e mescolate rapidamente con energia. Abbassate la fiamma e lavorate l'impasto fino a che non si stacca dalle pareti della pentola. Calcolate all'incirca 10 minuti. Togliete dal fuoco e fate intiepidire continuando a mescolare per mantenere morbido il composto. Nel frattempo portate ad ebollizione l'acqua per la cottura, utilizzando una pentola capiente. Quando il composto si sarà raffreddato, unite un uovo alla volta mescolando bene e rendendo l'impasto omogeneo. Salate e pepate e aggiungete un pizzico di noce moscata. Salate l'acqua di cottura e abbassate lievemente la fiamma, lasciando sobbollire. Preparate inoltre una pirofila con alcuni pezzetti di burro e tenetela a portata di mano. Riempite una sacca da pasticcere (sac à poche con bocchetta da 1,5 cm) e con l'aiuto di un coltello, bagnato precedentemente in acqua fredda, fate cadere dei piccoli pezzi nella pentola d'acqua bollente. Vi consiglio di tenere a portata di mano una ciotola con acqua fredda in cui bagnare il coltello, in maniera tale che l'impasto non si attacchi. Quando gli gnocchi vengono a galla sono cotti. Scolateli con l'aiuto di una schiumarola e disponeteli nella pirofila. Copriteli con la besciamella e il formaggio e fate gratinare in forno per 10/15 minuti a 200 °. Serviteli ben caldi.

2 gennaio 2010

Galletto delle feste di Nigella

Ecco la mia prima ricetta del 2010!! Ho sperimentato questa ricetta prima delle feste natalizie grazie alla sezione della BBC dedicata alle ricette di Nigella. Incantata dal suo stile e in totale ammirazione per ogni sua ricetta avevo deciso di preparare qualcosa di suo. Non vi dico il profumo e la bontà di questo galletto!! Mi sono permessa di fare una piccola aggiunta di vino bianco per non rendere la carne troppo stopposa e devo dire che il risultato era veramente niente male!! Tutto da provare...
Ingredienti
galletto (a seconda del numero delle persone calcolatene 1 a testa anche a secondo delle dimensioni)
5 cucchiai di Olio di oliva
4 cucchiaini di Sale
un pizzico di Zucchero
1/4 cucchiaio abbondante di cannella
1/2 cucchiaio abbondante di paprika
1 grosso limone
1 testa d'aglio (secondo il gusto)
Coriandolo fresco tritato
1/2 bicchiere di vino bianco (facoltativo)


Preparazione
Preriscaldate il forno a 220°C. Ponete il galletto in una teglia e versateci sopra l'olio. Strofinatelo bene in maniera tale che risulti ben uniforme su tutto il galletto. In una piccola ciotola mescolate il sale, lo zucchero, la cannella, la paprika e mescolate bene. Spargete ora il composto sul galletto. Tagliate il limone in 4 spicchi e poneteli nella teglia con il galletto aggiungendo infine anche gli spicchi d'aglio. Eventualmente versate anche mezzo bicchiere di vino bianco, facendo attenzione a non versarlo direttamente sul volatile e la sua copertura di spezie. Fate cuocere il galletto per un'ora, un'ora e un quarto fino a che non sarà ben cotto. Prima di sfornarlo lasciatelo risposare nel forno spento per 10 minuti. Durante la cottura si formerà una crosticina deliziosa grazie alle spezie, che comunque potrete eliminare facilmente con l'aiuto di un cucchiaio prima di servirlo. La pelle sottostante, infatti, rimarrà piacevolmente dorata e croccante. 
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