29 giugno 2010

Spiedini di pollo in salsa Worcester

Lo ammetto, di certo le cosiddette "voglie" non aiutano e mi saltano in testa degli abbinamenti assurdi, ma questi spiedini non potrete non adorarli! Qualche settimana fa stavo curiosando nel web alla ricerca di qualche nuova e stuzzicante idea e, improvvisamente, mi saltano all'occhio questi splendidi bocconcini di pollo abbinati alla salsa Worcester. Ora, per non copiare spudoratamente questa ricetta, la rielaboro un po', faccio qualche esperimento e la rendo un po' più mia, a partire dalla scelta di disporre i deliziosi bocconcini infilzandoli in spiedini. Il risultato è da leccarsi i baffi e già non vedo l'ora di rifarli. Un piatto velocissimo e leggero, ma soprattutto con un gusto tutto nuovo, perchè alla fine si sa che il pollo, cucinato sempre allo stesso modo, stanca. Del resto in questi giorni ero partita in quarta con la decisione di provare una bella e nuova ricetta che comprendesse la salsa Worcester! Alla fine la bottiglietta giaceva in dispensa da troppo tempo! Tra le altre cose, mi sono soffermata moltissimo a leggere tutte le curiosità inerenti questa ottima salsa, utilizzata soprattutto come condimento. Dietro ad essa, infatti, esiste una storia del tutto singolare. Essa nasce nel 1835 su esplicita richiesta di un ex governatore inglese, vissuto per molti anni nel Bengala. Egli commissionò a due farmacisti, John Lea e William Perrins, di riprodurre una salsa indiana da lui molto apprezzata in terra straniera. I due si misero all'opera miscelando cipolle britanniche, aglio francese, acciughe spagnole, scalogno olandese e diverse erbe aromatiche. Il risultato iniziale fu disastroso, tanto che i farmacisti relegarono il vecchio barile di legno in cui erano stati miscelati gli ingredienti nella loro cantina per diversi anni. Riscoprirono il barile e, casualmente prima di gettarlo, ne assaggiarono nuovamente la salsa in esso contenuta: era deliziosa! Aggiunsero aceto di malto, tamarindo di Calcutta, chiodi di garofano del Madagascar, peperoncino rosso e melassa di canna da zucchero dei Caraibi e ottennero finalmente l'eccezionale salsa Worcester. Fondarono quindi la società Lea & Perrins nel 1838 ed iniziarono a commercializzare la loro creazione, diventando così i più famosi produttori. Come contorno vi suggerisco un piacevole puré di patate al burro salato e limone!
Ingredienti:
1 petto di pollo grande
succo di 1/2 limone
1 tazzina di salsa worcester
1/2 bicchiere di vino bianco o brodo di pollo
sale q.b.
coriandolo q.b.
farina q.b
2 cucchiai di olio d'oliva


Preparazione
Tagliare il pollo in pezzi non troppo piccoli e metterli a riposare per almeno mezz'ora in un recipiente contenente del succo di limone, sale e coriandolo. Trascorso il tempo necessario alla marinatura, spolverate il pollo con poca farina, mescolando brevemente. Fate scaldare l'olio in una padella antiaderente e, non appena sarà ben caldo, versateci il pollo completo del liquido di marinatura. Fate cuocere a fuoco medio per qualche minuto, alzate la fiamma e sfumate con del vino bianco (o brodo di pollo, a voi la scelta!) e continuate la cottura. Non appena il liquido sarà evaporato bagnate il tutto con abbondante salsa Worcester (scegliete la quantità secondo il vostro gusto personale) e fate colorire il pollo a fiamma media, in maniera tale che possa quasi caramellare nella salsa. Non appena sarà ben cotto e assumerà una deliziosa colorazione brunastra lasciate raffreddare per qualche istante e procedete alla composizione del piatto creando degli spiedini. Completate con una spolverata di coriandolo fresco o prezzemolo.

26 giugno 2010

Salame al cioccolato...

...anche se sarebbe più sensato definirlo "salame al cacao"!! Ormai ognuno ha la sua personale versione di questo fantastico dolce. Facile e veloce, adatto a qualsiasi stagione.. è un cult irrinunciabile che non potrà mai passare di moda. Basta una lieve variazione e si riesce a trasformare un "classico" salame al cioccolato in qualcosa di ancora più godurioso, se possibile. C'è chi aggiunge nocciole tritate, scaglie di mandorle, caffè, rhum, pistacchi, cocco e chi più ne ha più ne metta. Del resto c'è anche chi lo prepara solo e rigorosamente con puro cioccolato fuso, e chi, addirittura lo propone in una deliziosa variante al gianduia. Insomma bisognerebbe preparare ogni giorno una ricetta diversa e sperimentare, sperimentare, sperimentare, ma soprattutto tentare di non ingrassare troppo a furia di assaggiare!! Questa volta mi sono attenuta ad una versione abbastanza classica, perchè il mio primo vero salame al cioccolato l'ho fatto così e me ne sono subito innamorata. Io sono ancora una tradizionalista e per me, il vero salame al cioccolato, resta indiscutibilmente quello fatto con burro, uova, zucchero, biscotti e abbondante cacao amaro in polvere! Sono anche una di quelle che "rompe le scatole" sulla scelta degli ingredienti. Tutto questo perchè il mio salame di cioccolato può essere fatto solo ed esclusivamente con i biscotti e il cacao che decido io.. guai a cambiare marca, noto la differenza già dalla lavorazione. Sì, lo so, sono un po' fissata, ma lasciatemi questo piccolo vizio. Per questa ricetta mi sono dovuta un po' trattenere. Teoricamente non avrei dovuto mangiare questo delizioso dolce, dal momento che in gravidanza bisogna stare un pochino più attente alle pietanze a base di uova (soprattutto se crude, ma mi sono premunita di uova extra fresche!). Posso dirvi che ne ho potuto assaggiare solo qualche fettina.. il resto è stato dignitosamente regalato a chi avrebbe sicuramente saputo apprezzarlo. Ora non vorrei stare a fare della inutile pubblicità, ma se vi dovesse capitare di poterlo realizzare con il cacao Van Houten, vi assicuro che non ve ne pentirete assolutamente! Io ne mangerei a quantità industriali, il solo aroma mi dà alla testa! Per il resto, la lavorazione del salame al cioccolato, credo sia ben nota alla maggior parte delle persone. Ah, dimenticavo! State attenti: crea una potente assuefazione ;)


Ingredienti:
150 g di biscotti secchi, Oro Saiwa
125 g di zucchero
60 g di burro
60 g di cacao amaro in polvere, Van Houten
3 tuorli
1/2 cucchiaino di Rhum (facoltativo)
1 cucchiaino scarso di caffè non zuccherato (facoltativo)
zucchero a velo per la decorazione


Preparazione
Tagliate a piccoli pezzi il burro e lasciatelo ammorbidire fuori dal frigo, in luogo fresco, per circa mezz'ora. In una ciotola lavorate energicamente i tuorli con lo zucchero fino a che non otterrete un composto leggero e spumoso di colore chiaro. Incorporate il burro e lavorate sempre con energia, affinchè si amalgami completamente. A parte, sbriciolate i biscotti. Potrete tranquillamente inserirli in un sacchettino per la conservazione degli alimenti, ben chiuso, e romperli schiacciandoli con l'aiuto di un mattarello o di un pestacarne. A questo punto aggiungete il cacao, ben setacciato, al composto di uova, zucchero e burro. A vostra discrezione, potrete insaporire il tutto con del rhum o del caffè (nelle dosi indicate nella lista degli ingredienti). Aggiungete i biscotti, impastando energicamente per rendere l'impasto omogeneo e compatto. Con l'aiuto delle mani cercate di compattare il più velocemente possibile il composto e dategli la classica forma a salame. Avvolgetelo in abbondante carta stagnola e, se avete una certa fretta, riponetelo in freezer per un'ora e il frigorifero per almeno un'altra ora, prima di servirlo. Altrimenti potrete farlo riposare il frigorifero per almeno 3 ore, o ancor meglio tutta la notte. Prima di servirlo fatelo rotolare nello zucchero a velo per conferirgli il classico aspetto di un salame e tagliatelo a fette.

19 giugno 2010

Gnocchetti al nero di seppia

Sono veramente dispiaciuta che il blog prosegua un po' a rilento in questo periodo, ma sto facendo del mio meglio. Purtroppo ho bisogno ancora di recuperare tutte le energie per tornare a dedicarmi alla cucina a tempo pieno. C'è di buono che in questi giorni la pioggia riesce in qualche modo a farmi cucinare un po' più tranquillamente. In ogni caso, presa da un di quelle strane "voglie" da gravidanza qualche giorno fa sono piombata nel solito ristorantino di fiducia certa di potermi gustare un bel piatto di gnocchi al nero di seppia. Ormai il cameriere mi conosce talmente bene che sa alla perfezione quello che deciderò di ordinare già dalla scelta dell'antipasto! Inutile raccontarvi la mia delusione quando mi sono sentita dire che erano finiti e che poteva servirmi dei gustosi gnocchetti verdi!! Insomma ho passato tutto il week-end a sognare questi benedetti gnocchi al nero di seppia!! E vi assicuro che li sognavo proprio! Poi, stanca di aspettare, questa mattina mi sono rimboccata le maniche e ho iniziato a sbucciare patate, farle bollire, schiacciarle e finalmente mi sono potuta godere un mega piatto di deliziosi gnocchetti neri! Queste sì che sono soddisfazioni!
Per la preparazione è consigliabile utilizzare patate a pasta gialla o bianca, meglio se un po' vecchie. Molti le cuociono direttamente con la buccia, dopo averle ben lavate. Io, per risparmiare tempo e fatica, vi consiglio di lavarle, sbucciarle e tagliarle in modo che abbiamo più o meno tutte la stessa dimensione (la cottura sarà così omogenea). Gettatele quindi in acqua fredda con un pizzico di sale grosso e un cucchiaino di aceto. Questa è una chicca appresa da poco. L'aceto infatti serve a mantenere la consistenza delle patate, in maniera tale che non risultino troppo acquose e non si debba utilizzare inutilmente troppa farina durante l'operazione di impasto. Per quanto riguarda il nero di seppia, potrete trovare delle comode bustine in commercio nei supermercati più forniti. Altrimenti potrete tranquillamente utilizzare uno o due sacchettini contenuti nelle seppie. Per quanto riguarda il condimento, io consiglio un sughetto alla polpa di granchio, ma potrete tranquillamente gustarli con un semplice sugo di pomodoro preparato con un soffritto all'aglio e spolverando il tutto con abbondante prezzemolo fresco.
Ingredienti
1 kg di patate 
250 gr di farina 00
4 gr di nero di seppia (1 bustina - già confezionata)
sale 
pepe
1 cucchiaino di aceto (facoltativo)


Preparazione
Lavate e sbucciate le patate. Tagliatele in maniera tale che abbiamo tutte più o meno la stessa dimensione. In questo modo renderete più omogenea e veloce la cottura. Gettatele in abbondante acqua lievemente salata (una manciata di sale grosso dovrebbe bastare), aggiungendo un cucchiaino di aceto. L'aceto aiuterà le patate a non acquisire troppa acqua durante la cottura. Potrete così procedere all'impasto senza utilizzare troppa farina e riuscirete così ad avere degli gnocchi decisamente più morbidi. Fate bollire le patate per circa 30-40 minuti o almeno fino a quando non saranno tutte abbastanza morbide. Scolatele e, ancora calde, passatele al setaccio. Lasciatele raffreddare per qualche minuto. Unite abbondante sale e un pizzico di pepe macinato. Non appena si saranno raffreddare aggiungete poca farina per volta e il nero di seppia. Impastate bene il tutto, in maniera tale che l'impasto risulti di un bel colore nero ben omogeneo. Dovrete ottenere un composto morbido e asciutto. Aggiungete eventualmente ancora poca farina, nel caso in cui risultasse troppo molle o appiccicoso, ma non esagerate. Eviterete così di ottenere degli gnocchi troppo duri. Infarinate uno spianatoio e predisponete un vassoio infarinato su cui adagiare gli gnocchetti. Formate dei cordoni di impasto non troppo grandi e, con l'aiuto di un coltello, tagliate velocemente dei pezzetti di circa 1 cm. Disponendoli sul vassoio teneteli ben distanti, in maniera tale che non si attacchino l'uno agli altri. Eventualmente cospargeteli con un pizzico di farina secondo necessità. Per la cottura: portate abbondante acqua ad ebollizione, salatela e tuffateci gli gnocchi (pochi per volta), scolandoli non appena affiorano in superficie. Per la cottura basteranno pochissimi minuti. Potrete poi farli saltare nel condimento che preferite.

5 giugno 2010

Insalata fredda di grano con pollo all'aglio e limone

Finalmente sono tornata! Perdonate la mia lunghissima assenza... posso soltanto dirvi che non è stata ingiustificata! Fortunatamente posso darvi la splendida notizia della mia gravidanza. A fine Ottobre arriverà un piccolo nuovo membro della famiglia!! Sfortunatamente le nausee mi stanno letteralmente devastando, tanto che per qualche mese ho dovuto categoricamente stare alla larga dai fornelli e libri di cucina! Sto iniziando giusto in questi giorni a sfogliare tutte le riviste che nel frattempo ho ricevuto e, colta dalla nostalgia del mio amatissimo blog, mi sono segnata qualche piattino veloce. Non potrò essere presente come prima, ma spero con il cuore di poter postare quante più ricette possibili! Stasera, per la prima volta dopo quasi 4 mesi, mi sono rimessa ai fornelli per creare qualcosa di speciale! Niente di particolare, un semplice piatto estivo, qualcosa di fresco e veloce (anche tiepida è squisita.. provare per credere!).
Ingredienti:
80 gr di grano per persona
1 piccolo petto di pollo per persona
1 spicchio d'aglio
1/2 cipolla piccola
il succo di 1 limone succoso e abbastanza grande
prezzemolo q.b.
sale q.b.
pepe q.b.
1/2 cucchiaino di curry in polvere
qualche cucchiaio di olio extravergine d'oliva
1 piccolo peperone rosso o giallo già pulito e cotto


Preparazione
Fate cuocere il grano in acqua bollente già salata. Mantenete la cottura lievemente al dente, scolatelo e ponetelo in una ciotola con un il curry e qualche cucchiaio di olio extravergine di oliva. Salate e pepate secondo il vostro gusto. Fate raffreddare. Tagliate finemente aglio e cipolla, uniteli al succo di limone, un po' di prezzemolo, dell'olio extravergine di oliva e sale. Frullate brevemente il composto e ricoprite il pollo pulito e tagliato a piccoli pezzi. Lasciate marinare per qualche minuto (meglio se per qualche ora, in frigo). Trascorso il tempo necessario fate saltare il pollo, con la sua salsina all'aglio, per qualche minuto in una padella antiaderente ben calda. Fate restringere il sughetto al limone e aglio e non appena pronto unite il tutto al grano. Tagliate il peperone a piccoli pezzi e aggiungetelo all'insalata. Mescolate, aggiustate eventualmente di sale e di olio, nel caso risultasse troppo asciutta e servite tiepida o fredda. 
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