30 agosto 2010

Vellutata allo zafferano

So già cosa starete pensando: "una zuppa con questo caldo??". Ebbene sì, anche io ero alquanto titubante, ma alla fine mi sono decisa, perchè questa vellutata è particolarmente gustosa anche tiepida, quasi fresca. E poi ha il colore del sole e tutto questo zafferano mette un'allegria indescrivibile. Ora ci sono delle piccole note che vi voglio segnalare per la preparazione di questa zuppa. Innanzitutto potrebbe benissimo venir scambiata per la più classica versione con porri e patate, ma vi assicuro che il cumino e lo zafferano cambiano completamente il gusto delicato di questa delizia. La ricetta originale prevede zafferano in stimmi, ma potete sostituirli con del semplice zafferano in polvere. Viene richiesto inoltre l'utilizzo di doppia panna, ossia una particolare panna con il 48% minimo di grassi. Purtroppo sarà difficile ovviare a questo piccolo inconveniente, nel caso non la troviate comunque non disperate. Utilizzate tranquillamente una normale panna da cucina molto cremosa e corposa (magari scegliendo quella con la più alta quantità di grassi). Questo genere di zuppe debbono inoltre essere frullate (frullatore o mixer ad immersione, a voi la scelta) non appena le patate risultano cotte, in maniera tale che non risulti troppo glutinosa. Per questo motivo vi consiglio di tagliare le patate a dadini mantenendo le dimensioni omogenee per una corretta e veloce cottura. Non fate assolutamente sciogliere le patate nel brodo di cottura; devono risultare ancora abbastanza sode prima di essere frullate. Un tocco in più? Unite dei piccoli crostini realizzati con del pane bianco privo di crosta fatto saltare in padella per qualche minuto nel burro chiarificato, fino a quando non saranno ben croccanti e dorati. Il burro chiarificato non brucia rapidamente come il semplice burro e il risultato è più leggero e delicato. Scolateli poi su carta da cucina, per eliminare l'unto in eccesso, prima di servirli con la vellutata.
Ingredienti:
200 gr di porri, tagliati a sottili rondelle (max 3 cm)
150 gr di patate, lavate, pelate e tagliate a dadini uniformi
1 litro di brodo di pollo
1 cipolla affettata
1 o 2 cucchiai di olio di oliva extravergine
1 cucchiaino di zafferano (in stimmi o polvere)
1 cucchiaino di cumino macinato
2 cucchiai di vino bianco secco
2 cucchiai abbondanti di doppia panna (o panna da cucina molto grassa)
1 cucchiaio di succo di limone
sale e pepe
erba cipollina tritata per decorare


Preparazione
Lavate, pelate e tagliate le patate a dadini più o meno della stessa dimensione. Effettuate lo stesso procedimento per i porri. Tagliate finemente una cipolla abbastanza grande. In una pentola capiente e dal fondo ben spesso, versate un cucchiaio di olio di oliva extravergine e, non appena sarà caldo, fate appassire a fuoco dolce la cipolla. Aggiungete a questo punto i porri, i dadini di patate, lo zafferano, il cumino e per finire il brodo ben caldo. Aggiustate di sale e pepe, coprite e fate cuocere a fuoco moderato per circa 10 - 15 minuti. Controllate la cottura delle patate. Non appena risulteranno morbide la zuppa sarà pronta. Fate attenzione, durante la cottura a non far ridurre troppo il liquido. Fate inoltre in modo che le patate non si disfino durante la cottura. Dovranno infatti risultare ancora abbastanza sode prima di essere frullate. Abbassate lievemente la fiamma e aggiungete il vino bianco. Fate sfumare lievemente e, togliendo la pentola dal fuoco, incorporate poi la panna e il succo di limone. A questo punto potrete frullare il tutto utilizzando un mixer ad immersione o un classico frullatore. Nel caso dovesse risultare troppo liquida vi consiglio l'utilizzo di quest'ultimo. Regolate di sale e pepe, se necessario. Nel caso in cui la vellutata risultasse troppo densa correggetela diluendola con ulteriore brodo di pollo caldo. Nel caso in cui, invece, fosse troppo liquida potrete addensarla unendo ulteriore olio di oliva extravergine. Mescolate bene prima di servirla. Decorate con erba cipollina. Gustatela ancora calda o lasciatela riposare per qualche minuto per assaporare un'ottima zuppa tiepida e cremosa.

23 agosto 2010

Torta della scrittrice

Se esiste una cosa al mondo che adoro anche forse più di cucinare è leggere. Divorerei quantità industriali di libri di ogni genere, epoca e spessore. Ecco perchè quando mi sono ritrovata sotto gli occhi questa fantastica ricetta del Cucchiaio d'Argento non ho saputo resistere al richiamo vagamente retrò di questa ottima torta. Forse un po' più invernale che estiva, ma comunque spettacolare e, visto le temperature dei giorni passati e le abbondanti piogge mi sono decisa a provarla e gustarla.. in compagnia di un buon romanzo. Assomiglia vagamente alla classica "torta tenerina" e addirittura alla "torta caprese", ma con qualche lieve variante. Innanzitutto vi segnalo che (non erroneamente) è stata omessa la classica farina. Per questo dolce, infatti, utilizzeremo solo mandorle finemente tritate (farina di mandorle già pronta la potete tranquillamente trovare in commercio), una gran dose di cioccolato e, se posso darvi un piccolo consiglio, uno stampo per torte che abbia un diametro massimo di 22 cm in maniera tale che risulti bella alta e corposa, così come dovrebbe realmente essere. Io, purtroppo, sono provvista solo di stampi un po' più grandi e quindi il risultato è stato lievemente "piatto" rispetto alle aspettative.. ma al più presto provvederemo a risolvere anche questo inconveniente. Gustatela ancora calda o comunque lievemente tiepida ed evitate per qualsiasi ragione di riporla in frigorifero o in luoghi particolarmente freddi, in quanto perderebbe la sua morbida caratteristica cioccolatosa. Potete eventualmente decidere di servirla con una crema a base di cioccolato, del cioccolato fuso o una salsa fondente o al cioccolato bianco. Non mi resta che augurarvi una buona lettura....e buon appetito!
Ingredienti:
250 gr di cioccolato fondente amaro
100 gr di mandorle spelate finemente tritate o farina di mandorle
70 gr + 20 gr di zucchero 
90 gr di burro ammorbidito
4 uova
1 cucchiaino di essenza di vaniglia
1 pizzico di sale
zucchero a velo (facoltativo per la decorazione)


Preparazione
Tritate finemente le mandorle (o utilizzate della farina di mandorle), aggiungete 70 gr di zucchero. Mescolate bene insaporendo con un cucchiaino di essenza di vaniglia. Lasciate ammorbidire il burro a temperatura ambiente, senza utilizzare micronde e senza scaldarlo. Tagliate il cioccolato fondente in piccoli pezzi e fatelo fondere a bagnomaria, continuando a mescolare. Unire il burro ammorbidito tagliato a tocchetti e amalgamare il tutto alla perfezione fino ad ottenere una crema liscia ed omogenea. Ritirate dal fuoco e incorporate nel composto di cioccolato un tuorlo alla volta mescolando velocemente sempre nello stesso verso. Montate a neve gli albumi con i restanti 20 gr di zucchero e un pizzico di sale. Con delicatezza incorporate agli albumi il trito di mandorle e zucchero e poi la crema di cioccolato che nel frattempo avrete fatto raffreddare lievemente. Imburrate una piccola tortiera (20-22 cm di diametro andranno benissimo), versate il composto e livellatelo il più possibile con l'aiuto di una spatola. Disponetela in forno già caldo a 180°C per circa 35 minuti. Non appena sarà cotta, ritirate e lasciatela riposare per almeno 15 minuti direttamente nella tortiera. La torta sarà molto friabile, muovetela quindi il meno possibile. Trascorsi questi minuti potrete sformare il dolce su un piatto da portata, decorando con una spolverata di zucchero a velo.

18 agosto 2010

Polpette tonno e ricotta

Velocissime da preparare e semplicemente irresistibili! Gli ingredienti indicati valgono per la preparazione di circa 10-12 polpette di piccole dimensioni. Potrete tranquillamente raddoppiare le dosi elencate e gustarle poi sia calde che fredde. Sono ottime in entrambi i modi e sono oltretutto perfette per essere servite durante un aperitivo come finger food. Non lasciatevi scoraggiare dalla scelta del tonno come ingrediente principale dell'impasto poichè vi assicuro che il risultato sarà sorprendentemente leggero e delicato, grazie anche alla presenza della ricotta fresca.
Ingredienti:
160 gr di tonno sott'olio
75 gr di ricotta fresca
2 cucchiai di parmigiano grattugiato
prezzemolo tritato
1 uovo 
pane grattugiato
olio per frittura
sale e pepe q.b.


Preparazione
Sgocciolate il tonno e mettetelo in una terrina rompendolo il più possibile con una forchetta. Aggiungete la ricotta, ben sgocciolata, il parmigiano, l'uovo e il prezzemolo tritato. Amalgamate bene il tutto cercando di creare una cremina omogenea. Salate e pepate secondo vostro gusto. Poco per volta inserite anche il pane grattugiato fino ad ottenere una consistenza non troppo morbida. L'impasto dovrà staccarsi dalle pareti della terrina e dovrà essere facilmente lavorabile con le mani. In un piatto disponete ulteriore pane grattugiato. Modellate le polpettine cercando di mantenere per tutte una misura standard non troppo grande. Appiattitele lievemente e passatele nel pan grattato. Scaldate qualche cucchiaio di olio e friggete le polpette sui due lati, girandole non appena saranno ben dorate. Disponetele per qualche minuto su carta assorbente prima di servire.

9 agosto 2010

Stelline al cocco

Le vacanze quest'anno, per quel che mi riguarda, risultano essere una specie di miraggio. Quindi, per sfogarmi, devo dare spazio a tutta una serie di ricette accumulate in questi mesi e che spero vi possano entusiasmare. Ciò non significa che passerò l'intero mese di Agosto a spadellare o tenere il forno acceso per più ore al giorno (potrei decisamente rischiare la lapidazione, ve lo garantisco!), però inizierò sicuramente a portarmi un pochino avanti anche per i prossimi mesi. Tutto questo perchè a fine Ottobre arriverà finalmente il piccolo e non credo avrò molto tempo a disposizione per il blog! In ogni caso, presa da una strana smania di cocco, di quelle che solitamente ti vengono quando sei comodamente sdraiata sotto un ombrellone, godendoti lo sciabordio delle onde e il dolce tepore del sole, mi sono improvvisata a sfogliare qualche vecchia rivisita di cucina e, in men che non si dica, ho preparato e infornato, questa deliziosa ricetta di biscotti. Sono semplicemente deliziosi e, a mio modesto parere, potrebbero benissimo diventare un classico per qualsiasi stagione. Del resto chi non li tufferebbe volentieri anche in una calda e morbida cioccolata con la panna??!! Ho apportato qualche piccola variazione alla ricetta originale che, come la maggior parte delle volte accade, non mi soddisfaceva pienamente. Vi avverto che l'impasto che otterrete sarà estremamente friabile e potrete addirittura arrivare a pensare di aver sbagliato qualcosa. In realtà la farina di cocco utilizzata rende questo tipo di frolla estremamente "sbriciolosa". Non vi preoccupate: tenete a portata un poco di albume o qualche cucchiaino di latte per rimediare all'inconveniente e soprattutto cercate di essere veloci nell'impasto. Anche durante la stesura probabilmente la pasta vi sembrerà meno compatta di altre frolle, ma abbiate un po' di pazienza e molta delicatezza e potrete gustare dei frollini morbidissimi anche a distanza di giorni. Cercate quindi di compattare con ogni mezzo possibile questo tipo di frolla. La ricetta non presenta altre particolari difficoltà ed è estremamente veloce. Io ho utilizzato la classica farina di cocco, venduta nella maggior parte dei supermercati. Si tratta di semplicissima polpa di cocco disidratata. Ho inoltre sostituito l'acqua di rose, per uso alimentare, suggerita nella ricetta originale, con dell'ottimo estratto di vaniglia, realizzato artigianalmente. Un'ultima ed interessante idea carina sarebbe quella di intingere i biscotti per metà nel cioccolato fondente fuso, lasciar asciugare lievemente e spolverizzare con ulteriore cocco. Dovrebbero risultare ancora più buoni! Ma per questa volta godiamoceli in tutta la loro semplicità...


Ingredienti per circa 40 biscotti:
125 gr di farina 00 + farina per spianatoia 
60 gr di farina di cocco + farina di cocco per la decorazione (circa 40 gr)
60 gr di zucchero
60 gr di burro
1 tuorlo (tenete sempre e comunque l'albume per rimediare alla eccessiva morbidezza della frolla)
1 cucchiaino di lievito per dolci in polvere
1 cucchiaio di estratto di vaniglia (o acqua di rose per uso alimentare)
qualche cucchiaio di latte
1 pizzico di sale


Preparazione
Mescolate 125 gr di farina con 60 gr di farina di cocco, lo zucchero, il lievito per dolci in polvere e un pizzico di sale. Tagliate a pezzetti il burro, ben freddo da frigorifero, e aggiungetelo alle farine. Con l'aiuto di una impastatrice o di un mixer, lavorate bene il tutto fino ad ottenere un composto sabbioso e ricco di briciole. Unite il tuorlo, tenendo da parte l'albume nel caso in cui vi dovesse servire per rimediare ad una frolla troppo morbida, e l'estratto di vaniglia e impastate velocemente. Cercate di realizzare un impasto omogeneo che sia il più compatto possibile. L'ideale sarebbe di effettuare quest'ultima fase impastando direttamente con le mani, poichè il mixer tende a surriscaldare il burro, facendo impazzire la frolla. Cercate di compattare il più possibile l'impasto (nel caso risultasse poco compatto, aggiungete un poco di albume o un cucchiaino di latte fresco), formando una palla e adagiandola in una pellicola trasparente che andrete a far riposare per almeno 30 minuti in frigorifero. Trascorso questo lasso di tempo, togliete la frolla dal frigorifero e adagiatela su una spianatoia che avrete precedentemente infarinato. Preriscaldate il forno a 200°C. Stendete una sfoglia di 3-4 mm di altezza, compattandola il più possibile con l'aiuto di una mattarello. Per fare meno fatica potrete dividere l'impasto in piccoli panetti da lavorare un po' per volta, in modo da non scaldarli troppo con il calore delle vostre mani. Con uno stampino, ricavate i biscotti e disponeteli man mano in una teglia che avrete precedentemente ricoperto con carta forno. Abbiate l'accortezza di tenerli lievemente distanziati. Spennellate la superficie dei biscotti con poco latte e cospargeteli di farina di cocco. Fate cuocere in forno per un tempo massimo di 10 minuti, facendo attenzione che non risultino troppo coloriti. Una volta sfornati, lasciateli raffreddare per qualche minuti prima di servirli. 

2 agosto 2010

Crumble! Crumble! Crumble!

Esperimento del giorno: il crumble! O meglio, i crumbles! Dal momento in cui ho iniziato la preparazione di questo delizioso dolcetto, ho iniziato ad usare tutta la frutta che avevo a disposizione e ho finito per sfornare crumbles a volontà di svariati gusti e colori. Non sto a descrivervi il profumo che si diffondeva in casa! Ma soprattutto non potrò mai spiegare come abbia fatto ad aspettare che si raffreddassero leggermente prima di affondare il cucchiaio! Il crumble è un dolce tipico inglese, il cui nome significa appunto sbriciolare, risalente probabilmente alla Seconda Guarra Mondiale. Servito prettamente con salse, panna montata o con il contrasto caldo/freddo del gelato, può essere preparato anche salato (devo assolutamente provarlo ora!!). Per quanto riguarda la versione classica del dolce potete veramente sbizzarrirvi utilizzando quasi tutta la frutta esistente al mondo (pesche, albicocche, fragole, frutti di bosco, mele, pere, etc.). Anche per quel che concerne la copertura avete una vasta scelta: la classica, con zucchero, farina e burro, oppure con aggiunta di frutta secca, più o meno sbriciolata, secondo il vostro gusto. Lo zucchero utilizzato può essere semolato o di canna, in quest'ultimo caso regalerà un effetto più "caramellato" al vostro crumble. Unico neo: il crumble va assaporato e gustato pienamente solo caldo o lievemente intiepidito. Evitate di servirlo freddo (io lo mangerei comunque!) dal momento che la copertura, raffreddandosi, tende a compattarsi assorbendo troppa umidità. Se avete ospiti a cena e gradite servirlo come dessert, vi consiglio di preparare separatamente frutta e copertura e conservarli nel frigo. Disponeteli nella teglia qualche minuto prima che arrivino gli ospiti (l'operazione è velocissima e poco impegnativa!), infornateli duranti gli antipasti e lasciateli riposare al riparo da correnti d'aria. Al momento del dessert saranno ancora piacevolmente tiepidi e ottimi per essere gustati.
Ingredienti:
120 gr di more
60 gr di albicocche
120 gr di lamponi
zucchero di canna q.b.
70 gr di burro freddo
120 gr di farina 00
60 gr di nocciole tritate 


Preparazione
Lavate accuratamente i frutti di bosco e le albicocche (sbucciatele e levate il nocciolo) e asciugate bene. Tagliate le albicocche a pezzi. Suddividete la frutta in tre differenti ciotoline e aggiungete due cucchiaini scarsi di zucchero di canna. Disponete poi la frutta in piccoli contenitori da forno (le ramequins vanno benissimo!) riempiendo fino a metà. Con l'aiuto di un mixer tritate grossolanamente le nocciole, aggiungete la farina, due cucchiai di zucchero di canna e il burro freddissimo da frigo tagliato a pezzetti. Miscelate il tutto velocemente fino a quando non vi risulterà un impasto sabbioso, quasi fosse un biscotto sbriciolato. Se dovesse risultare troppo morbido, aggiungete pure dell'altra farina, amalgamando molto velocemente, e per poco tempo, con le mani. Ricoprite la frutta con le briciole di impasto ottenuto e disponete per circa 20 minuti in forno già caldo a 200°C.
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