30 settembre 2010

Donuts al cioccolato

Altra ricetta, stesso impasto utilizzato per la realizzazione dei Krapfen. Anche con queste dosi otterrete circa 20 donuts. Io, personalmente ho scelto una classica copertura al cioccolato fondente, ma potrete benissimo optare per una glassa allo zucchero, una glassa reale colorata, dello zucchero a velo o qualsiasi tipo di cioccolato (bianco, al latte, fondente o gianduia). Deciderete poi infine se decorare con codette di zucchero o simili per dare un tocco di colore in più. Il procedimento di lavorazione è decisamente identico a quello utilizzato per la preparazione dei Krapfen, con la sola eccezione della mancata farcitura logicamente. Come per i krapfen, sigilleremo i bordi di ogni dischetto con una spennellatura di latte e sovrapporremo due dischetti per volta in maniera tale da conferire il classico aspetto ben gonfio. Se non avete a disposizione il comodo stampo per realizzare le ciambelle, potrete tranquillamente optare per un normalissimo stampino tondo e praticare infine un foro al centro con un levatorsolo, una bocchetta della sac à poche o qualsiasi oggetto tondeggiante di piccole dimensioni. Un altro consiglio che posso darvi è di non gettare la pasta ricavata praticando il foro nel dischetto, riutilizzatela mentre reimpastate oppure fate comunque lievitare questi bottoni e friggeteli per poi servirli con abbondante zucchero a velo: sono deliziosi!
Ingredienti:
500 gr di farina 00
10 gr di lievito di birra secco per panetteria
3 uova + 2 tuorli
80 gr di burro fuso tiepido
50 ml + 50 ml di acqua tiepida
100 gr di zucchero + 1 cucchiaino per attivare il lievito
1 cucchiaino di estratto di vaniglia
1/2 cucchiaino di sale
qualche cucchiaio di latte
100 gr di cioccolato fondente per la copertura
olio di semi per friggere
codette per decorare (facoltative)

Preparazione
Sciogliere il lievito di birra secco ed un cucchiaino di zucchero in 50 ml di acqua tiepida (37°-40° C) e lasciare agire per circa 15 minuti, mescolando ogni tanto, fino a quando non compare un'abbondante schiuma. Nel frattempo setacciate la farina. Praticatevi un buco nel mezzo e versatevi il lievito disciolto, le uova e i tuorli, il burro fuso tiepido, 50 ml di acqua tiepida, lo zucchero, l'estratto di vaniglia e il sale. A questo punto impastate con il vostro robot, la vostra impastatrice o con l'aiuto di una forchetta e successivamente con le mani sul piano del tavolo, fino ad ottenere comunque una pasta liscia e compatta. Ponete la pasta in una terrina, copritela con un canovaccio e ponetela in un luogo tiepido, fino a quando non raddoppierà di volume (circa 2 ore). Trascorso questo tempo, rilavorate la pasta e stendetela con un mattarello su un piano lievemente infarinato, fino ad ottenere una sfoglia dello spessore di 1/2 cm. Con uno stampino tondo o un bicchiere infarinato ritagliate dei dischetti del diametro di circa 5 cm, reimpastando velocemente i ritagli di pasta. Man mano ponete i dischetti ottenuti ben distanti su un piano ben infarinato (in mancanza di spazio potrete utilizzare dei vassoi infarinati). Praticate all'interno di ogni dischetto un forellino di circa 1 cm di diametro. Spennellate i bordi di ogni dischetto con poco latte e appaiate i dischetti, premendo bene sui bordi per sigillarli ed evitare che si aprano durante la cottura. Lasciate lievitare le Donuts (non troppo vicine, poichè raddoppieranno il loro volume) in luogo tiepido per circa 2 ore. In una padella dai bordi alti fate scaldare abbondante olio di semi (175°-180°C) e friggete 2-3 donuts alla volta, in modo che vi galleggino. Giratele dopo pochi minuti. Non appena risulteranno ben gonfie e dorate su entrambe le parti, lasciatele sgocciolare e disponetele su abbondante carta assorbente. Lasciatele raffreddare. Nel frattempo sciogliere a bagnomaria il cioccolato fondente con qualche cucchiaio di latte fino a quando sarà ben sciolto. Immergete delicatamente le donuts, una per volta, nel cioccolato fuso e lasciate riposare su una griglia affinchè il cioccolato in eccesso coli. Cospargete di codette di zucchero quando il cioccolato è ancora morbido e caldo.

27 settembre 2010

Krapfen (o Bomboloni)

Ecco una ricetta che mi ripropongo di fare almeno una volta all'anno. Alla fine poi, causa impegni inderogabili e mancanza di tempo, va a finire che lancio un'occhiata agli ingredienti, alla ricetta, calcolo bene i tempi di lavorazione e finisco per fare qualcosa di più veloce, rimandando il lieto momento in cui potrò finalmente addentare un soffice e gustoso krapfen. Resta poi da considerare il fatto che la maggior parte delle volte, non appena nomino la parola krapfen, partono una serie di ordinazioni da parte di marito, parenti e amici, sulla farcitura: chi li vorrebbe alla crema, chi alla nutella, chi al cioccolato e chi infine, come me, si accontenta di un semplice e delizioso cucchiaino di marmellata, possibilmente di dolcissima albicocca. Perchè poi va a finire che decido sempre io ed, essendo una lavorazione abbastanza lunga, essere un attimino sbrigative con la preparazione della farcitura mi regala una certa soddisfazione. Quindi, anche questa volta, beccatevi quelli alla confettura di albicocca. E poi vogliamo parlare del fatto che la marmellata bella calda che cola dal soffice corpicino del krapfen è la cosa più goduriosa del mondo!? La ricetta che vi propongo è la stessa che uso ormai da moltissimi anni e non credo mi deciderò mai a cambiarla, poichè ne sono altamente soddisfatta. Ho sempre utilizzato lievito di birra secco. Prestate attenzione alla quantità segnalata sulle bustine in commercio. Solitamente il lievito di birra secco viene venduto in confezioni da 7-8 grammi. Per questo tipo di ricetta invece servono 10 grammi esatti per ogni 500 grammi di farina. Con gli ingredienti segnalati otterrete all'incirca 20-25 bomboloni, a seconda delle dimensioni. Se avete intenzione di conservarli almeno per un paio di giorni, vi consiglio di tenerli in una confezione ermetica o in un sacchetto di carta, tenendo conto che tendono ad indurirsi lievemente con il trascorrere dei giorni..quindi, se ne avete l'occasione, gustateveli ancora caldi!
Ingredienti:
500 gr di farina 00
10 gr di lievito di birra secco per panetteria
3 uova + 2 tuorli
80 gr di burro fuso tiepido
50 ml + 50 ml di acqua tiepida
100 gr di zucchero + 1 cucchiaino per attivare il lievito
1 cucchiaino di estratto di vaniglia
1/2 cucchiaino di sale
qualche cucchiaio di latte
100 gr di confettura di albicocca
olio di semi per friggere
zucchero a velo per decorare


Preparazione
Sciogliere il lievito di birra secco ed un cucchiaino di zucchero in 50 ml di acqua tiepida (37°-40° C) e lasciare agire per circa 15 minuti, mescolando ogni tanto, fino a quando non compare un'abbondante schiuma. Nel frattempo setacciate la farina. Praticatevi un buco nel mezzo e versatevi il lievito disciolto, le uova e i tuorli, il burro fuso tiepido, 50 ml di acqua tiepida, lo zucchero, l'estratto di vaniglia e il sale. A questo punto impastate con il vostro robot, la vostra impastatrice o con l'aiuto di una forchetta e successivamente con le mani sul piano del tavolo, fino ad ottenere comunque una pasta liscia e compatta. Ponete la pasta in una terrina, copritela con un canovaccio e ponetela in un luogo tiepido, fino a quando non raddoppierà di volume (circa 2 ore). Trascorso questo tempo, rilavorate la pasta e stendetela con un mattarello su un piano lievemente infarinato, fino ad ottenere una sfoglia dello spessore di 1/2 cm. Con uno stampino tondo o un bicchiere infarinato ritagliate dei dischetti del diametro di circa 5 cm, reimpastando velocemente i ritagli di pasta. Man mano ponete i dischetti ottenuti ben distanti su un piano ben infarinato (in mancanza di spazio potrete utilizzare dei vassoi infarinati). Farcite la metà dei dischetti ottenuti con un cucchiaino di confettura. Spennellate i bordi di ogni dischetto con poco latte e ricoprite con i dischetti rimasti, premendo bene sui bordi per sigillarli ed evitare che si aprano durante la cottura. Lasciate lievitare i Krapfen (non troppo vicini, poichè raddoppieranno il loro volume) in luogo tiepido per circa 2 ore. In una padella dai bordi alti fate scaldare abbondante olio di semi (175°-180°C) e friggete 2-3 krapfen alla volta, in modo che vi galleggino. Girateli dopo pochi minuti. Non appena risulteranno ben gonfi e dorati su entrambe le parti, lasciateli sgocciolare e disponeteli su abbondante carta assorbente. A cottura ultimata cospargeteli con abbondante zucchero a velo.

22 settembre 2010

Pappardelle panna, funghi e nocciole

Un'altra ricetta con i funghi, sempre secchi, ma comunque deliziosi. In effetti giacevano in dispensa da qualche tempo, regalo prezioso di un'amica che me li aveva procurati a seguito di una delle sue escursioni in montagna. Inutile dirvi che rasentano la perfezione anche da secchi! Comunque me li sono ritrovata fra le mani e non ho potuto non abbinarli alla mia adorata panna e alla deliziosa frutta secca. Purtroppo non avevo a disposizione delle noci, ma solamente nocciole. Il risultato è comunque delizioso e molto delicato. Vi indico di seguito anche le dosi per la preparazione di questa spettacolare pasta fresca all'uovo. Regolatevi secondo le vostre abitudini per quanto riguarda la quantità. Noi siamo dei rinomati divoratori di pasta, ma considerate che il condimento è decisamente ricco, pertanto nel caso in cui dobbiate servire una cena dalla a alla z vi consiglio di considerare gli ingredienti indicati per 2 persone anzichè per 1 soltanto. Il condimento indicato è invece per 2 persone.


Ingredienti per la pasta fresca (per ogni singola persona):
100 gr di farina 00
1 uovo
1 cucchiaio di olio extravergine di oliva


Ingredienti per il condimento (per 2 persone):
125 ml di panna fresca
funghi porcini secchi q.b.
40 gr di nocciole spelate e tritate
1/2 bicchiere di vino bianco
1/2 tazzina da caffè di liquido dei funghi
1/2 spicchio di aglio
erba cipollina
olio di oliva extravergine
sale q.b.
pepe q.b


Preparazione
Mettete a bagno i funghi secchi secondo le indicazioni fornite al momento dell'acquisto. Nel frattempo preparate la pasta fresca all'uovo seguendo la ricetta indicata qui.
Tritate le nocciole il più finemente possibile. Preparate un veloce soffritto con olio e 1/2 spicchio d'aglio. Non appena i funghi saranno pronti, strizzateli bene e tagliateli grossolanamente. Eliminate l'aglio dal soffritto e gettatevi i funghi, bagnandoli con il vino bianco. Fate ben sfumare, aggiungete un po' di liquido di riposo dei funghi. Fate asciugare bene, aggiungete la panna fresca e mescolate, avendo cura di abbassare la fiamma. Aggiungete le nocciole tritate, aggiustate di sale e pepe. Fate cuocere per pochi minuti e nel frattempo gettate la pasta fresca in acqua bollente e salata. Scolate la pasta e fatela saltare per qualche minuto con il sughetto di panna e funghi. Servite con erba cipollina tritata.

20 settembre 2010

Pasta fresca all'uovo


Ingredienti per la pasta fresca (per ogni singola persona):
100 gr di farina 00
1 uovo
1 cucchiaio di olio extravergine di oliva

Preparazione
In una terrina ponete la farina, fate un buco al centro e unitevi l'uovo e l'olio extravergine di oliva. Sbattete velocemente con una forchetta incorporando la farina alle uova. Lavorate ancora un po' la pasta con la punta delle dita fino a quando non sarà omogenea e compatta. Nel caso l'impasto dovesse risultare troppo duro aggiungi pochissima acqua (mezzo cucchiaio scarso dovrebbe bastare). Impastate energicamente per qualche minuto. Non appena la pasta risulterà liscia e compatta, conferitegli la forma di una palla, copritela con un canovaccio e ponetela a riposare in luogo fresco per circa 30 minuti, in maniera tale da renderla più elastica. Se dovesse far molto caldo, lasciatela tranquillamente in frigorifero, togliendola qualche minuto prima di iniziare l'operazione di stesura. Infarinate il piano di lavoro, iniziate ad appianare la pasta con le mani e con un mattarello tirate la sfoglia sottile, molto sottile in tutti e due i sensi. Cercate di formare un cerchio e tagliatelo a metà. Sovrapponete le due metà. Piegatele su loro stesse e tagliate a listarelle l'impasto. Srotolatele aiutandovi con le dita infarinate prima di gettarle in acqua bollente già salata. A seconda dello spessore delle listarelle potrete creare tagliatelle, tagliolini o pappardelle. La cottura è di circa 2 minuti.

Note
In questa ricetta gli ingredienti vengono segnalati a persona (noi siamo divoratori di pasta!). Nel caso in cui vogliate utilizzare un sugo molto ricco potete considerare gli ingredienti sopra proposti come validi per 2 persone.

19 settembre 2010

Quiche ai peperoni

Questo mese mi sono data alle torte salate. Sarà stata l'enorme quantità di pasta sfoglia che mi sono ritrovata fra le mani e la voglia di sperimentare qualcosa di nuovo e veloce da preparare per pranzo. In ogni caso anche questa splendida e coloratissima quiche è stata un successo (io ho preferito nettamente quelle all'aglio, che ormai sono diventate il mio sogno ricorrente). Con le dosi indicate otterrete una torta salata abbastanza grande, calcolate che basterà per 8/10 persone circa a meno che non siate dei fanatici dei peperoni. Il contenuto comunque è abbastanza calorico e un po' tosto: tra uova, panna e peperoni limitatevi a tagliare piccole fette altrimenti vi ritroverete in stato comatoso (un po' come è successo alla sottoscritta, nonostante mi dicano che devo mangiare per due!!). Godetevela ancora tiepida, non ve ne pentirete.

Ingredienti:
2 peperoni rossi non troppo grandi
2 uova grandi
burro
1/2 scalogno piccolo
200 ml di panna
400 gr di patate
250 gr di pasta sfoglia
Parmigiano Reggiano
sale
pepe

Preparazione
Preriscaldate il forno a 200°C. Lavate, sbucciate e fate cuocere le patate in abbondante acqua per circa 20 minuti. Non appena risulteranno ben morbide toglietele dal fuoco e tagliatele a piccoli pezzi. Stendete la pasta sfoglia e adagiatela nella teglia, avendo cura di bucherellare lievemente il fondo con i rebbi di una forchetta. Pulite e tagliate i peperoni a cubetti o listarelle sottili, avendo cura di eliminare tutti i filamenti e i semi. Fate scaldare poco burro, unite lo scalogno tritato e infine i pezzetti di peperone. Regolate di sale. Coprite e fate cuocete per circa 10 minuti. Nel frattempo sbattete le uova con la panna, aggiungete sale e pepe e abbondante parmigiano reggiano grattugiato. Unite infine i peperoni ben cotti e le patate a tocchetti. Versate il composto all'interno della pasta sfoglia. Sistemate bene i bordi in maniera tale che aderiscano allo stampo. Spolverate con ulteriore parmigiano grattugiato e infornate per circa 20 minuti o almeno fino a quando non risulterà ben dorata. 

15 settembre 2010

Panini al latte di Isabelle

Mi sono innamorata a prima vista di questa ricetta, trovata sul meraviglioso blog di Isabelle "J'en reprenderai bien un bout" e non ho saputo resistere. Il suo consiglio era di realizzarli per una deliziosa colazione, magari con qualche buona confettura. In realtà li abbiamo divorati tutti nel giro di poche ore.. chi con crema alla nocciola, chi con confettura e addirittura c'è stato chi ha apprezzato il contrasto con un ripieno più "salato". Non vedo l'ora di provare a rifarli. Nel frattempo vi lascio la ricetta originale di Isabelle (tratta dal libro "Le grand livre du pain" de Linda Collister aux éditions Gründ) per la realizzazione di una dozzina di panini circa. Se avete la possibilità di utilizzare l'impastatrice è ancora meglio. Io ho dovuto adattare lievemente la durata di cottura e la temperatura del mio forno, poichè i primi panini sfornati risultavano troppo dorati, ma probabilmente è dovuto al fatto che ho abbondato enormemente con la copertura al latte. Non vi preoccupate se l'impasto dovesse risultare un po' appiccicoso, non aggiungete ulteriore farina. Eventualmente infarinatevi abbondantemente le mani mentre realizzate i vostri panini, in maniera tale che incorporerete la minor quantità possibile di farina. 


Ingredienti:
340 gr di farina tipo 65 (io ho utilizzato farina 0)
7 gr di sale fino
30 gr di burro a temperatura ambiente morbido
8 gr di lievito disidratato secco per panetteria
200 ml di latte tiepido
40 gr di zucchero
1 piccolo uovo sbattuto
qualche cucchiaio di latte


Preparazione
Scaldate lievemente il latte (anche al micronde per pochi secondi). Aggiungete al latte tiepido il lievito secco per panetteria, mescolate, coprite con un canovaccio e lasciate riposare per circa 10 minuti. Nella ciotola della vostra impastatrice versate zucchero, sale, l'uovo sbattuto e il burro morbido tagliato a tocchetti. Aggiungete infine la farina e il latte con il lievito. Impastate a velocità 2 per circa 10 minuti, fino a quando non otterrete una pasta liscia ed omogenea. Non preoccupatevi se risulterà lievemente appiccicosa e soprattutto non aggiungete ulteriore farina per rimediare a questo inconveniente. Coprite con una canovaccio e lasciate lievitare in luogo tiepido per 1h30 - 2 h. Trascorso questo tempo, sgonfiate lievemente la pasta lavorandola brevemente con le mani. Aiutandovi con pochissima farina, nel caso in cui dovesse risultare ancora troppo morbido, formate dei panetti di piccole dimensioni facendoli rotolare nell'incavo delle vostre mani. Disponeteli su delle teglie foderate con carta forno, tenendoli ben distanziati tra loro, in quanto durante la prossima lievitazione raddoppieranno di volume. Spennellateli con del latte e lasciateli lievitare per circa 30-45 minuti, senza coprirli, in un luogo tiepido. Preriscaldate il forno a 210°C e fate cuocere per i primi 5 minuti, abbassate poi la temperatura a 180° C e continuate la cottura per altri 10 minuti circa. Nel caso in cui dovessero risultare troppo dorati cercate di abbassare lievemente la temperatura anche per i primi 5 minuti di cottura. 

13 settembre 2010

Sablés Breton

Che delizia questi biscottini tipici della Bretagna. Ricordo ancora la prima volta che ne assaggiai uno: ero quasi sconvolta dalla quantità di burro usata per realizzare questi biscotti. Durante il nostro viaggio di nozze in Francia, abbiamo avuto il piacere di pernottare una notte alla famosa locanda La Mère Poulard a Mont-Saint-Michel e in camera ci siamo ritrovati un grazioso pacchetto di sablés breton. Da allora ho sempre cercato la ricetta perfetta. Inutile dirvi che la ricetta originale firmata Mère Poulard è rigorosamente segreta, ma curiosando qua e là sono riuscita a reperire la classica ricetta francese e devo ammettere che è deliziosamente burrosa al punto giusto!
Ingredienti:
150 gr di ottimo burro a temperatura ambiente
100 gr di zucchero
1 uovo grande
250 gr di farina 00
10 gr di lievito per dolci
un pizzico di sale
1 cucchiaio di estratto di vaniglia (facoltativo)
Per la doratura: 1 tuorlo d'uovo + 1 cucchiaio di latte + 1/2 cucchiaio di acqua


Preparazione
Lasciate riposare il burro a temperatura ambiente e tagliatelo a tocchetti. Con l'aiuto di un mixer create una specie di burro a pomata. Non lavoratelo troppo a lungo, non deve assolutamente scaldarsi troppo. Unitevi lo zucchero, mescolate ancora per qualche istante, fino a che non otterrete una soffice spuma. Aggiungete un cucchiaio di estratto di vaniglia e l'uovo. In una ciotola a parte miscelate bene la farina, il lievito chimico per dolci e un pizzico di sale. Unite i due composti e lavorateli ancora per pochissimi minuti, fino a quando non avrete una pasta omogenea, liscia e di una certa consistenza. Formate un panetto o una palla e disponetelo in una terrina. Coprite con un canovaccio pulito e lasciate riposare in frigorifero per almeno 1 ora (aumentate il tempo di riposo nel caso in cui la pasta dovesse risultare troppo molle). Trascorso questo tempo, infarinate lievemente un piano di lavoro e stendete la pasta ad un altezza di 1 cm circa. Essendo un impasto molto burroso e morbido lavoratelo velocemente e utilizzatene poco per volta, tenendo l'impasto restante ben al fresco in frigorifero. Preriscaldate il forno a 160°C. Foderate delle teglie con carta forno e disponetevi i biscotti ben distanziati tra loro. In una ciotola sbattete il tuorlo d'uovo con un cucchiaio di latte e 1/2 cucchiaio di acqua fresca. Spennellate poi la superficie dei biscotti. Con i rebbi di una forchetta create poi un eventuale decoro. Infornate nel forno ben caldo a 160°C per 15 minuti circa o almeno fino a quando non avranno ottenuto il grado di doratura desiderato. Sfornate e lasciate raffreddare per qualche minuto. Si conservano in una scatola ermetica per circa una settimana.

9 settembre 2010

Delizia cioccolato e pistacchi di Donna Hay

Quando si tratta di sperimentare una ricetta di Donna Hay non mi tiro mai indietro. Soprattutto quando si parla di un dolce come questo! Lasciamo per un attimo da parte il conteggio delle calorie e le dimensioni spropositate di questa torta perfetta e concentriamoci sulla morbidezza del cioccolato che si scioglie in bocca al primo morso. Per non parlare poi dell'abbinamento con i pistacchi! La realizzazione di questo dolce è estremamente facile. Vi segnalo inoltre che potrete tranquillamente dimezzare le dosi, in quanto, con quelle segnalate da Donna Hay, ho ottenuto una torta per quasi 10 persone. Come potrete notare inoltre il mio fondo biscottato è risultato decisamente troppo alto anche se per creare il contrasto con la morbidezza della crema al cioccolato è stato l'ideale. Tutto dipende dalla teglia che andrete ad utilizzare. Io ho optato per il mio classico stampo da plumcake (lo so, dovrei attrezzarmi meglio, ma adesso le grandi spese sono tutte rivolte al bimbo in arrivo!!!). In ogni caso sbizzarritevi.. sono sicura che otterrete splendidi risultati con ogni forma e dimensione. Per quanto riguarda i pistacchi, ho utilizzato un piccolo accorgimento in più, che Donna Hay non segnala assolutamente. Innanzitutto procuratevi dei pistacchi non salati. Per una questione estetica poi tuffateli in acqua bollente per  1 o 2 minuti, scolateli e spellateli. Assumeranno in questo modo un meraviglioso colore verde intenso e potrete, nello stesso tempo, eliminare l'antiestetica e fastidiosa pellicina che li ricopre. Gusto e consistenza non saranno assolutamente alterati. Questo procedimento vi porterà via qualche minuto in più durante la realizzazione del dolce, ma credo che sia un piccolissimo prezzo da pagare. Una piccola nota anche per quanto riguarda i biscotti da utilizzare come base del dolce. Nella ricetta originale vengono utilizzati dei biscotti secchi al cacao*. Nel caso non li abbiate a disposizione, come nel mio caso, tritate dei classici biscotti secchi e incorporate del cacao amaro secondo vostro gradimento. Aumentate eventualmente di pochi grammi alla volta la quantità di burro. Come ultima appunto posso dirvi che il tempo di riposo può lievemente variare. Il tempo minimo è di 2 ore, ma è consigliabile preparare il dolce il giorno prima, in maniera tale che si indurisca perfettamente. Servitelo a fette, tagliate con un coltello di grandi dimensioni dando un colpo netto, per evitare che il fondo biscottato si sbricioli.


Ingredienti:
250 gr di biscotti secchi al cacao*
85 gr di burro
400 gr di cioccolato fondente 
185 ml panna da cucina
1/2 tazza di pistacchi non salati sgusciati e spellati
1 cucchiaino di liquore al caffè (facoltativo)


Preparazione
Tritate finemente i biscotti secchi nel mixer. Unite il burro e miscelate bene il tutto fino ad ottenere un composto simile a quello utilizzato per il cheesecake. Ricoprite con carta forno lo stampo del dolce (Donna Hay consiglia uno stampo rettangolare da 32 x 7,5 cm). Lasciate fuoriuscire un po' di carta dallo stampo, in maniera tale che sarete più comodi, una volta pronto, ad estrarlo dalla teglia. Versate il fondo biscottato nello stampo e cercate di renderlo estremamente compatto premendo bene con l'aiuto di un cucchiaio o di una spatola. Nel frattempo tritate o tagliate in piccoli pezzi il cioccolato fondente e fatelo sciogliere a bagnomaria. Incorporatevi la panna e mescolate per creare un composto liscio ed omogeneo. Preparate i pistacchi (se volete potrete utilizzare il sistema indicato precedentemente per la spellatura, gettandoli per qualche minuto in acqua bollente). Uniteli poi al cioccolato, mescolando bene. Versate uniformemente il cioccolato con i pistacchi sopra la base biscottata. Livellate bene il tutto. Fate raffreddare e disponete in frigorifero per almeno 2 ore o almeno fino a quando il dolce non risulterà ben sodo (vi consiglio di lasciarlo riposare per tutta la notte). Una volta pronto, estraete con delicatezza il dolce (prendendolo dalla carta forno) e servitelo tagliato a fette.
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