31 maggio 2012

Grano "risottato" al pomodoro

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Avevo iniziato a scrivere questo post tranquillamente seduta al mio tavolino, con il mio bimbo accanto che sgranocchiava un grissino. Eravamo tranquilli e rilassati, qualche piccolo gioco e risata. Poi l'abbiamo avvertita anche noi, nonostante il disastro sia avvenuto in Emilia Romagna, la scossa era chiara e ben distinta. Mi sono alzata di colpo, ho afferrato il piccolo e mi sono precipitata alla porta di casa, mentre quella della cucina inesorabile sbatteva contro il muro. Idem la finestra, il lampadario che ondeggiava! Ero terrorizzata! Non oso immaginare il panico, la paura delle persone che stanno vivendo questo momento in prima persona. Non ho parole, non le ho più! Non credo di essere in grado di parlare di un momento del genere. Ho tanti pensieri eppure mi sembrano tutti troppo banali. Questo era il piatto che avevo appena terminato di preparare, poco prima della scossa. Chissà perchè questa mattina ci eravamo alzati presto e avevo iniziato subito a preparare un piatto gustoso che può essere tranquillamente gustato appena tiepido. Mi sono detta lo preparo subito così posso poi godermi il mio bimbo in tutta tranquillità giocando insieme o facendo una piacevole passeggiata. E poi è stato tutto un vortice di sensazioni terrificanti. Non sono riuscita a restare in casa, nonostante da noi si sia avvertita per pochi istanti e in maniera lieve.
La ricetta oggi, la lascio comunque. Un grano veloce, fresco, estivo e senza troppe pretese.
Nel frattempo non posso fare altro che lasciare un forte abbraccio a tutte le persone coinvolte in questa terribile situazione. Vi sono vicina e se posso fare qualcosa di concreto non esitate a contattarmi!

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Ingredienti:
240 gr di grano
1 scatola di Pomì Polpa Fine
2 carote
1 cipolla grande
sedano
olio extravergine di oliva
timo
basilico
sale q.b.
peperoncino (facoltativo)
brodo vegetale

Preparazione
In una padella fate soffriggere la cipolla tagliata finemente con qualche cucchiaio di olio di oliva. Unite il peperoncino. Tritate finemente le altre verdure e fatele rosolare velocemente. Aggiungete la polpa di pomodoro Pomì. Aggiustate di sale. Proseguite con la cottura per una decina di minuti. Nel frattempo portate ad ebollizione abbondante acqua salata e fatevi cuocere per una decina di minuti il grano. Mantenete una cottura al dente, scolate il grano e fatelo saltare con la salsa al pomodoro con qualche cucchiaio di brodo vegetale. Continuate a cuocere a fiamma moderata fino a quando il grano non sarà ben cotto ed asciutto. Disponetelo nei piatti aiutandovi con un coppapasta e completate con del timo e del basilico fresco.

Questa ricetta partecipa al concorso "Pomì d'autore". Potete votarla qui nella categoria "Ricette leggere con gusto". Basterà identificarsi con il vostro profilo facebook e poi votare la ricetta!

28 maggio 2012

Risotto agli asparagi ed erbe aromatiche

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Io non resisto, quando vedo quei bei mazzetti di asparagi non c'è nulla che mi trattenga. Ho dalla mia parte anche il piccolo di casa, che li adora. E pensare che prima della gravidanza non mi passava nemmeno per la testa di mangiarli. Poi i gusti cambiano e ti ritrovi con una sfrenata adorazione per qualsiasi pietanza che li contenga! Il risotto con gli asparagi poi è uno dei piatti che prepariamo più spesso in casa mia. Nessuna stagione ci impedisce di gustarli, io ne compro a vagonate e poi congelo! Adesso poi che ho la mia fidata macchina per il sottovuoto FoodSaver (qui il sito web e qui la pagina FB) nessuno può fermarmi. Sto già preparando la scorta per i mesi a venire. Mi rifornisco con quintali di asparagi, li pulisco, li sbollento, una prima fase di surgelazione, divido in porzioni e metto sottovuoto! Poi tutto finisce nel congelatore, pronto per la prossima ricetta!
Questa volta ho optato per una piccola variante alle erbe aromatiche e per un riso che è una vera garanzia! "Acquerello" mi ha incuriosito da subito e sono rimasta piacevolmente sorpresa dalla loro tecnica di lavorazione.
Vi lascio con le quantità per 2/3 persone. Le erbe aromatiche sono a vostra discrezione, io ho optato per le più classiche come rosmarino, salvia, timo, menta, basilico e prezzemolo regalando un profumo perfetto a questo primo.

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Ingredienti:
250 gr Riso Carnaroli Acquerello
750 ml di brodo vegetale (meglio se preparato con asparagi)
400 gr di Asparagi
1 cipolla
sedano
carota
olio extravergine di oliva
30 gr circa di burro
1/2 bicchiere di vino bianco
50 gr di Parmigiano Reggiano
erbe aromatiche (rosmarino, salvia, timo, menta, basilico e prezzemolo)

Preparazione
Preparate il brodo vegetale e fatevi cuocere gli asparagi per 5-10 minuti. Tritate finemente la cipolla, il sedano e la carota. In una pentola scaldate l'olio con il burro e fatevi rosolare le verdure fino a quando la cipolla non sarà trasparente. Versate il riso e mescolate per farlo tostare. Dopo un minuto completate con una spruzzata di vino bianco e fate evaporare. Coprite quindi con il brodo vegetale, ricordandovi di tenerne da parte 1/2 bicchiere per la crema alle erbe, e proseguite con la cottura (all'incirca 16 minuti).Tagliate gli asparagi a tocchetti, lasciando le punte intatte Pulite e tritate le erbe aromatiche, aggiungete un cucchiaio di parmigiano, poco brodo (aggiungendolo solo se sarà necessario) e frullate il tutto fino a quando non otterrete una crema lievemente verde. Prima che il risotto abbia assorbito completamente tutto il brodo, verso fine cottura, aggiungete la crema e gli asparagi a pezzetti e lasciate ancora cuocere per un paio di minuti fino a cottura ultimata. Completate a piacere con il parmigiano grattugiato, mescolate e servite.

25 maggio 2012

Macarons al limone

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Non ci posso proprio credere.. oggi spalanco le finestre ed ecco il venticello caldo e la stagione che più adoro fare capolino e portare tutta la sua esaltante luce nelle stanze di casa mia. Io, che assomiglio più ad un animale a sangue freddo e che sto perfettamente a mio agio anche con 40°C all'ombra, non vedevo l'ora della bella stagione! Proprio per questo motivo oggi ho deciso di regalarvi questi splendidi macarons colore del sole con tutto il profumo e il sapore dei limoni. Ho avuto il piacere di avere in regalo qualche settimana fa una splendida confettura di limoni Bio, proveniente direttamente dalla splendida Campania. Avevo pensato ad una crostata semplice e gustosissima per la prima colazione, ma poi le tristi e monotone giornate uggiose delle ultime settimane mi hanno convinta a ritentare i miei esperimenti con i macarons! Complice un'acquazzone che non finiva più mi sono sigillata in cucina e ho curato con amore tutto il procedimento per realizzare queste piccole gocce di sole. Timorosa poi dell'umidità mi sono anche convinta e convertita all'uso del Phon, come consiglia la mia cara amica Annamaria, alias B per Biscotto, o la donna che asciugava i Macarons!! Non ci credete?! Leggete qui, i risultati sono garantiti!! Se qualcuno mi avesse visto forse mi avrebbe presa per pazza, ma l'idea è geniale, semplice e veloce. Ma soprattutto i macarons erano perfetti! 
Per il ripieno io ho optato per la confettura di limoni, acidula e asprigna proprio come piace a me, perfetta con il contrasto della mandorla, ma potete scegliere un ripieno più morbido e cremoso come quello del lemon curd (qui la ricetta!)

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Ingredienti:
3 albumi (vecchi di almeno 2-3 giorni)
210 gr di zucchero a velo
125 gr di farina di mandorle
30 gr di zucchero semolato
colorante alimentare in pasta colore giallo (meglio non utilizzare quelli liquidi)
1 cucchiaino di succo di limone
Per il ripieno: 
confettura di limoni Bio oppure Lemon Curd

Preparazione
Innanzitutto bisogna misurare con precisione tutti gli ingredienti. Tritate finemente la farina di mandorle e lo zucchero a velo per almeno 2 minuti. Se si dovesse attaccare ai bordi del mixer, rimescolatela con una spatola e tritate nuovamente per 1-2 minuti. Più renderete fine la mistura mandorle e zucchero a velo più sarà facile ottenere un macaron liscio. Prendete quindi una ciotola capiente e iniziate a setacciare farina e mandorle aiutandovi con un cucchiaio. Vi consiglio di setacciare poca polvere per volta e di gettare eventuali granuli, senza forzare troppo l'operazione di setaccio. Eliminando i granuli avrete un impasto e dei macarons molto lisci e brillanti.
In una ciotola ben pulita sbattete gli albumi vecchi (2-3 giorni minimo e massimo 5 giorni; i miei avevano 4 giorni). Ricordatevi di togliere dal frigo gli albumi vecchi almeno un paio di ore prima di iniziare in modo che ritornino a temperatura ambiente. Sbattete gli albumi con uno sbattitore elettrico oppure, ancor meglio, con una planetaria ad una velocità minima e non appena inizieranno a fare un po' di schiuma, aggiungete 1/3 di zucchero semolato, aumentando lievemente la velocità. Sbattete per 2-3 minuti e aggiungete nuovamente la seconda parte di zucchero semolato. Lentamente il composto comincerà a montare. Aumentate nuovamente la velocità e continuate a sbattere per altri 2-3 minuti. Aggiungete infine l'ultima parte di zucchero semolato e raggiungete gradatamente la velocità massima. A questo punto dovrete sbattere per alcuni minuti fino a quando non otterrete un composto ben sodo e con i cosiddetti "picchi". Potrete quindi incorporare alcune gocce di colorante giallo unito ad un cucchiaino di succo di limone, mescolando delicatamente con una spatola, meglio se in silicone, fino a quando non sarà ben incorporato.
Iniziate ora la fase del "Macaronage", ossia l'unione tra gli albumi montati e la miscela di zucchero a velo e mandorle. Questa è una delle parti più importanti per la perfetta riuscita dei vostri macarons. Iniziate unendo agli albumi montati 1/3 del composto mandorle e zucchero a velo. Con la spatola mescolate con estrema delicatezza, cercando di smontare il meno possibile gli albumi. Utilizzate un movimento lento e delicato ed incorporate alla perfezione la mistura. Aggiungete la seconda parte e procedete nuovamente con lo stesso metodo. Incorporate infine la terza parte di mandorle e zucchero a velo, mescolate con cura fino a quando il composto non sarà ben omogeneo e brillante. Tanto più precisa e accurata sarà la fase del "macaronage" tanto più brillanti saranno i vostri macarons. Non preoccupatevi se il composto si dovesse smontare. L'importante è che non sia troppo liquido, ma che abbia una certa consistenza.
Riempite quindi una sacca da pasticcere, che abbia una bocchetta da 8-10 mm, e disponete l'impasto su una teglia foderata con carta forno, creando dei cerchi di circa 2-2,5 cm di diametro. Potete utilizzare dei templates da posizionare sotto la carta forno (ricordatevi però di toglierlo prima di porre la teglia in forno per la cottura) per avere dei risultati più precisi e avere un'idea minima delle distanze. In questo modo non posizionerete i macarons troppo vicini l'uno all'altro e l'aria circolerà più facilmente regalando loro un certo volume.
Sbattete lievemente la teglia su un piano per eliminare eventuali bolle d'aria. Potete anche eliminare eventuali piccole imperfezioni lisciando la superficie con una spatola in metallo o in silicone lievemente inumidita.
Lasciate quindi riposare per almeno 20 minuti, meglio ancora per quasi un'ora, fuori dal forno, in ambiente asciutto e fresco.
Preriscaldate il forno a 140°C-150°C (la temperatura può variare notevolmente a seconda del tipo di forno e dovrete adattarla alle vostre esigenze). Inforna quindi per 14-16 minuti verificando il grado di cottura, non prima che siano trascorsi 14 minuti, toccandoli lievemente con il dito. Dovranno essere sodi al tatto. A questo punto togliete dal forno e, con delicatezza, fate scivolare la carta forno su un piano fresco (di vetro o marmo sarebbe perfetto), in maniera che i macarons caldi, a contatto con il freddo, rilascino il vapore. Per toglierli dalla carta forno dovrete aspettare che si siano raffreddati completamente. A questo punto sarà anche più facile e veloce staccarli. Se dovessero risultare difficili da staccare significa che andavano cotti un po' più a lungo (1-2 minuti spesso sono sufficienti), magari abbassando lievemente la temperatura del forno.
Appena li avrete staccati, premete lievemente con un dito nella parte interna del macaron, così che, quando andrete a riempirli, raccoglieranno più farcitura.
Unite quindi i due gusci, poneteli su un piatto o una teglia e lasciateli riposare in frigorifero per almeno una notte. Toglieteli quindi dal frigorifero e prima di degustarli attendete almeno 20 minuti. Sono ancora più buoni se li lasciate riposare ulteriormente per un'intera giornata.

23 maggio 2012

Tiramisù alle fragole

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Sarà il tempo e l'estate che non accenna minimamente ad arrivare, ma sento un forte bisogno di cambiamento. Ho messo da parte giusto un paio di progetti e mi serve di nuovo un pizzico di coraggio per poterli riprendere in mano senza dar vita a nuove illusioni, a nuova amarezza nel non poterli vedere realizzati, a un po' di sconforto. Avrei voluto scrivervi un post più allegro, mi dispiace. Però la ricetta di oggi è un tiramisù, di quelli semplici e golosissimi, ma soprattutto belli pieni di fragole. Sarà un caso, ma ho scelto proprio un dolce con un nome che evoca energia e vitalità! Speriamo funzioni allora in questo caso!
Questo tiramisù in particolare l'ho preparato appositamente per il compleanno di mio marito. Si sa, lui mangia solo tiramisù, così per variare ho optato per una versione alle fragole.
La ricetta è semplicissima e sono certa che molti di voi avranno già provato questa delizia, magari con versioni più o meno simili. Anzi, a tal proposito, vi va di segnalarmi le vostre personali interpretazioni di questo dolce? Magari così mi sbizzarrisco anche per gli altri compleanni futuri ;)
Mentre io cerco di recuperare un po', continuando poi a sperare che questa benedetta estate arrivi prima o poi, vi lascio tutte le dritte per realizzarlo!
Io ho optato per un doppio strato, come dire, volevo un doppio godimento, ma se avete una teglia sufficientemente larga potete optare anche per un unico strato. Risulterà così più compatta e, ovviamente meno cremosa, ma ugualmente buona. Perfetta una teglia tonda da 24 cm di diametro o una classica teglia rettangolare. Per circa 6 persone.

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Ingredienti:
300 gr circa di savoiardi Matilde Vicenzi (ve ne basteranno 150 gr per un solo strato)
250 gr di mascarpone
250 gr di panna da montare
100 gr di zucchero semolato
650 gr di fragole
zucchero a velo
succo di limone
3 tuorli

Preparazione
Lavate le fragole e asciugatele con delicatezza, tenetene da parte 300 gr e tagliatele a fettine sottili. Frullate invece i restanti 350 gr di fragole con un cucchiaino di succo di limone e 2 cucchiai di zucchero a velo. Dovrete ottenere una salsa liquida.
Ponete in freezer la panna per qualche minuto e poi montatala (io l'ho semplicemente tenuta in frigorifero per tutta un giorno e una notte).
Sbattete energicamente il mascarpone per ammorbidirlo. In una ciotola montate le uova con lo zucchero fino a quando non otterrete un composto spumoso e chiaro. Incorporate quindi prima il mascarpone e poi la panna montata.
A questo punto intingete i savoiardi, uno alla volta, nella salsa alle fragole e ricoprite il fondo della tortiera che avrete precedentemente velato con un po' di crema.
Versate la crema preparata e distribuitela aiutandovi con una spatola. Aggiungete quindi le fragole tagliate a fettine. Aggiungete ancora alcuni cucchiai di crema e ricoprite il tutto. Se desiderate potete tranquillamente proseguire con un altro strato di tiramisù. Vi basterà posizionare un nuovo strato di savoiardi intinti nella salsa alle fragole, ricoprire con la crema, aggiungere ulteriori fragole a fette e coprire nuovamente con l'ultimo strato di crema. Fate quindi riposare il tiramisù per almeno 4 ore, meglio ancora tutta la notte. Cospargete con abbondante zucchero a velo solo prima di servire.

Con questa ricetta partecipo alla raccolta:


21 maggio 2012

Carrot Cake con Philadelphia frosting al mandarino

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Erano diverse settimane che giravo intorno all'idea di realizzare questa torta. Avevo studiato tutto nei minimi dettagli. Avevo persino fatto preparare appositamente le carotine decorative. Io non sono proprio portata per la pasta di zucchero, non ho la pazienza nè l'abilità di creare con questo prodotto e come al solito mi sono affidata alle mani esperte (e sicuramente più creative) della mia mamma! Ovviamente poi ho dovuto cederle la torta. Sono riuscita ad assaggiarne una sola fetta, tanto era perfetto l'abbinamento carote e frosting al formaggio cremoso!
La torta di carote, secondo me, ha un gusto e un profumo irresistibile e proprio non riesco a non amarla. La ricetta poi è semplicissima. La parte più difficoltosa semmai è stato creare un effetto più o meno gradevole a livello estetico con il frosting. Abituata alla crema al burro, soda e ben lavorabile, ho dovuto sperimentare un po' invece con il frosting al Philadelphia per paura che l'effetto cadesse un po' troppo nel banale. Poi mi sono ricordata di qualche idea di decorazione vista su Pinterest (lo adoro e ne sono totalmente dipendente, cosa volete farci?!) e così ho preso un po' spunto qua e là, per non scopiazzare proprio spudoratamente. Mi sono armata quindi di sac à poche e, dopo aver spatolato la parte superiore, ho decorato tutto il bordo con dei soffici pon poms. Queste le quantità per una tortiera piccola, come la mia, da 16 cm di diametro. Viene bella alta, quasi 10 cm. Altrimenti raddoppiate le dosi per una tortiera da 22-24 cm e l'impasto vi basterà anche per dei goduriosi muffins per la prima colazione. Qui sono spariti in un secondo anche senza il frosting! Nel frattempo provo ad augurare a tutti una domenica che sia un po' più serena, soprattutto dopo tutte le brutte notizie di questo fine settimana! Un abbraccio a tutti!

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Ingredienti:
Per la torta di carote:
280 gr di farina autolievitante (oppure calcolate 265 gr di farina e 1 bustina da 15 gr di lievito per dolci)
1 cucchiaino di bicarbonato di sodio
1 cucchiaino raso di spezie (zenzero, cannella, noce moscata)
250 ml di olio di oliva o di semi
260 gr di zucchero di canna BronSugar Malawi
3 uova
300 gr di carote pelate e grattugiate finemente
75 gr di noci o nocciole tritate
zeste grattugiata di 1 limone non trattato
Per il frosting al Philadelphia aromatizzato al mandarino:
160 gr di Philadelphia
500 gr di zucchero a velo
125 gr di burro morbido
1 cucchiaio di succo di mandarino

Preparazione
Preriscaldate il forno a 180°C. Imburrate due teglie e foderatele con carta forno. L'ideale sarebbe tagliare in misura un fondo tondo di carta forno e una striscia che vada a coprire tutto il bordo. Potete anche optare per l'utilizzo di un'unica teglia, ricordandovi poi di tagliarla a metà con precisione per la farcitura. Le quantità sono perfette per una tortiera da 16 cm, per una da 24 cm raddoppiate le dosi (e avrete anche dei deliziosi muffins!).
Setacciate farina, lievito, bicarbonato e il mix di spezie. In una ciotola sbattete per 5 minuti con una certa energia l'olio, le uova e lo zucchero di canna fino a quando non otterrete un composto spumoso e chiaro. Aggiungete le carote che avrete precedentemente pelato e grattugiato il più finemente possibile. Unite quindi le noci tritate e la zeste del limone grattugiato. Sbattete nuovamente il composto fino a quando non sarà omogeneo. A questo punto potrete unire la mistura di farina e spezie, mescolando attentamente. Non lavorate troppo a lungo il composto. Non appena sarà omogeneo, versatelo negli stampi in maniera tale da non superare i 2/3 del bordo. I tempi di cottura dipendono dal tipo di teglia (maggiore sarà il diametro più veloce sarà la cottura) e dal tipo di forno. Calcolate comunque un tempo che varia dai 30 ai 45 minuti a seconda dell'altezza e delle dimensioni della torta. Più è alta maggiore sarà il tempo di cottura. Controllate con uno stuzzicadenti. Esso dovrà fuoriuscirne completamente asciutto.
Lasciate raffreddare quindi completamente la torta prima di sformarla. Lasciate riposare per un'intera notte, meglio ancora anche per tutto il giorno seguente, prima di farcirla e coprirla. 
Preparate quindi il frosting. Sbattete energicamente il burro morbido con il Philadelphia. Unite il succo di mandarino e infine lo zucchero a velo. Continuate a sbattere per un paio di minuti o comunque fino a quando non otterrete una crema morbida, omogenea, ma ben compatta. Qualora fosse troppo morbida potrete aggiungere ulteriore zucchero a velo. Viceversa, se fosse troppo dura, vi basterà aggiungere un cucchiaino di succo di mandarino. Se preferite potete omettere il succo di mandarino e optare per un classico frosting al formaggio: vi basterà sostituire il succo di mandarino con un cucchiaino di latte. 
Potete preparare il frosting con un certo anticipo e conservarlo, in frigorifero, in un contenitore chiuso ermeticamente. Prima di utilizzarlo, lasciatelo circa 15-20 minuti a temperatura ambiente e sbattetelo nuovamente per renderlo cremoso.
A questo punto farcite la torta versando qualche cucchiaio di frosting e livellandolo con una spatola o un cucchiaio. Adagiate la parte superiore della torta e fatela aderire schiacciando lievemente. Per la decorazione vi consiglio di utilizzare uno di quei piatti girevoli per torte. Disponete una notevole quantità di frosting sulla parte superiore della torta. Iniziate a livellarla poi aiutandovi con una spatola. Tutta la parte in eccedenza potrà essere quindi portata sui bordi e, anche in questo caso, livellata sempre con una spatola. Esistono apposite spatole in commercio, sono in metallo, generalmente della Wilton, più o meno grandi e adatte a diversi utilizzi. Sarà un lavoro abbastanza lungo e che richiede una certa pazienza per livellare quasi alla perfezione tutta la superficie, laterale e superiore, della torta. Non appena avrete steso il primo strato, facendo attenzione a non riempirlo troppo di briciole (trucco: stendete sempre nella stessa direzione!!), lasciate riposare il frigorifero per almeno 1 ora. Trascorso questo tempo di riposo, ponete sulla superficie altro frosting e cercate di spatolarlo dando un effetto "ad onde". Potete aiutarvi con un cucchiaio. La precisione in questo caso non è importante, dovete solo conferire un bell'aspetto spumoso! Adagiatevi quindi della carote in pasta di zucchero. Potete realizzarle voi oppure acquistarne di già pronte. Per quanto riguarda i bordi potete procedere con lo stesso metodo, oppure con ho fatto io in questo particolare caso, munirvi di una sacca da pasticcere (con bocchetta tonda non troppo piccola = 0,5 cm). Riempitela con il restante frosting e formate, partendo dal basso verso l'alto, delle palline. Lasciate riposare la torta per un'altra ora in frigorifero prima di gustarla con una bella tazza di tè!

18 maggio 2012

Tortino di piselli

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Ce l'ho in archivio da diversi mesi e ancora non ero riuscita a provarla. Sapete che ogni tanto mi piace sfogliare il mio bel librone "Il cucchiaio d'argento" e trovare qualche ricetta un po' classica, ma con tanto gusto per variare un po' la cena o il pranzo di tutti i giorni. Questo tortino in particolare ha subito qualche piccola variazione dall'originale, ma è stato ugualmente molto apprezzato da tutta la famiglia! Molto simile alla classica frittata, cotta però al forno, con tutto il sapore dei piselli freschissimi uniti a prezzemolo, menta e un buon soffritto profumatissimo!! Mi sa che non servono altre spiegazioni! Questa la ricetta per una tortiera da 20 cm. Se ne usate una più piccola otterrete un tortino ancora più alto e molto soffice. Importantissimo l'utilizzo dei piselli freschi, e non quelli in scatola, in quanto conferiscono al piatto un sapore più ricco. Se proprio volete usare quelli in barattolo diminuite notevolmente i tempi di cottura, riducendoli a 2/3 minuti per non renderli troppo morbidi.

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Ingredienti:
500 gr di piselli freschi sgusciati
60 gr di parmigiano reggiano
1 cipolla piccola
3 uova
menta
prezzemolo
burro
pangrattato
olio extravergine di oliva
sale
pepe
brodo vegetale q.b. (io ho utilizzato Natualmente Knorr per la preparazione)

Preparazione
In un tegame fate scaldare qualche cucchiaio di olio, aggiungete quindi la cipolla tritata finemente e lasciate soffriggere per pochi minuti. Aggiungete quindi i piselli, lasciate insaporire per qualche minuto, poi aggiungete un mestolo di brodo vegetale. Proseguite la cottura per 10-15 minuti a fuoco moderato. Salate e pepate e non appena saranno morbidi e asciutti toglieteli dal fuoco. Nel frattempo sbattete in una ciotola le uova con il parmigiano reggiano. Unite menta e prezzemolo finemente tritati. Aggiustate di sale e pepe e aggiungete i piselli. Imburrate uno stampo (meglio ancora una tortiera apribile) del diametro di 20 cm e spolverizzate con abbondante pangrattato. Versate il composto e infornate per 30 minuti circa in forno già caldo a 180°C. Lasciate intiepidire qualche minuto e poi sformate su un piatto da portata. Gustatelo ancora caldo.
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