31 ottobre 2012

Ghost brownies e biscotti per Halloween

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Qui lo dico e qui lo nego, perchè so già che fra un paio di anni circa mi toccherà necessariamente sfornare di questi dolcetti per il mio bimbo! Ma io non sono assolutamente un'amante di Halloween. La trovo l'ennesima tradizione americana importata un po' per scopiazzare, un po' per vendere. Perchè si sa, niente è più commerciale di questa festa.
Siccome però anche io sono mamma (e zia! e mia nipote impazzisce per questa festa) posso mettermi nei panni di un bimbo/a e della sua gioia e curiosità di fronte ad una scusa ed occasione per festeggiare e per giocarci anche un po' su. Che poi se andiamo a vedere quello che combinano realmente in America, ne avremmo di cose da imparare. A partire da tutto il buffet che organizzano, dessert table degni di uno scenografo professionista, dolcetti dalle sembianze strane e anche un po' orripilanti. In queste ultime settimane ho avuto modo di sbirciare su Pinterest (e simili) tutto ciò che si può inventare per una festa del genere. Ho visto pietanze trasformarsi in qualsiasi parte del corpo e rendermi anche un po' disgustata all'idea di assaggiarle. Non so perchè ma dei finti bulbi oculari o delle dita di strega non sono proprio la mia idea di "dolcetto goloso"!
Alla fine, dicevo, un po' mi sono piegata all'idea e ci ho riso un po' su quando mi hanno chiesto cosa avrei preparato quest'anno per Halloween. La mia prima risposta è stata "sicuramente un dolce alla zucca" (l'avete visto nel post precedente!), ma alla faccia scettica di colui che ha posto la domanda, mi sono ritrovata a pensare che forse avrei potuto provarci anche io, perchè no?
Niente strane parti del corpo sanguinolente per noi, no grazie! Noi abbiamo optato per degli americanissimi brownies con una ricetta che arriva direttamente da Amy Atlas, la regina del dessert table, e per dei classici biscotti decorati. La nonna, che ormai non è più pioniera nel mondo di Halloween, ci ha gentilmente prestato i suoi tagliabiscotti "spaventosi" e abbiamo dato il via alle danze. Questi i nostri risultati!

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Ingredienti per 12 brownies:
230 gr di cioccolato fondente di buona qualità
170 gr di burro
30 gr di cacao amaro
190 gr di farina 00
400 gr di zucchero
4 uova
1/2 cucchiaino di sale
2 cucchiai di estratto di vaniglia
ghiaccia reale per decorare (qui la ricetta)
polvere perlescente ad uso alimentare (facoltativa)
gocce di cioccolato per decorare

Preparazione
Fate fondere il cioccolato con il burro a bagnomaria, mescolando frequentemente. Lasciate raffreddare.
Preriscaldate il forno a 180°C. In una ciotola unite il cacao e la farina ben setacciati. In un'altra ciotola sbattete energicamente le uova con lo zucchero, il sale e l'estratto di vaniglia fino a che non otterrete un composto spumoso. Aggiungete il cioccolato fuso e mescolate bene. Unite quindi la farina e il cacao e mescolate fino a quando non avrete un composto liscio ed omogeneo.
Foderate un'ampia teglia rettangolare, con i bordi abbastanza alti, usando carta forno. Versate il composto e livellatelo con una spatola. Infornate, in forno già caldo, e cuocete per circa 25-30 minuti. Testate il grado di cottura con uno stecchino, che dovrà fuoriuscirne completamente asciutto, altrimenti proseguite la cottura per qualche minuti. Fate attenzione che il dolce non cuocia troppo, altrimenti, anzichè risultare morbido e vellutato così come è giusto che sia il vero brownies, vi ritroverete con una torta dura e stopposa. Il brownies è un dolce umido, non preoccupatevi quindi se resta molto morbido.
Sfornate e lasciate raffreddare completamente. Non toglietelo dalla teglia ma, non appena sarà freddo, copritelo con della pellicola e lasciatelo riposare per un'intera notte.
Il giorno seguente potrete ritagliare i vostri fantasmini con un tagliabiscotti.
Potrete procedere subito inoltre con la decorazione, preparando della ghiaccia reale abbastanza consistente (qui trovate tutte le indicazioni). Riempite una sacca da pasticcere con una bocchetta piccola e partite disegnando il contorno della figura. Lasciate asciugare per almeno 1 ora e poi procedete, con una bocchetta più grande, riempiendo la figura e aiutandovi nella stesura con una piccola spatola o con uno stuzzicadenti. Applicate subito le gocce di cioccolato per creare occhi e bocca del fantasma. Lasciate asciugare e rassodare completamente in un luogo fresco e asciutto per almeno 10 ore.

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Ingredienti per biscotti alla vaniglia:
200 gr di zucchero semolato
200 gr di burro morbido
1 uovo lievemente sbattuto
400 gr di farina 00
1 cucchiaino di essenza di vaniglia
ghiaccia reale per decorare (qui la ricetta)
gocce di cioccolato per decorare

Preparazione
Sbattete energicamente il burro morbido con lo zucchero fino ad ottenere una crema, aggiungete l'essenza di vaniglia e mescolate ancora per pochi istanti. E' molto importante non lavorare troppo a lungo l'impasto in modo che non si rompa durante la cottura.
Unite l'uovo lievemente sbattuto e incorporatelo alla perfezione. Aggiungete la farina, tutta in una volta e mescolate lentamente fino a che non otterrete un impasto omogeneo, ma lievemente "sbricioloso". Non dovrà infatti essere completamente compatto. Anche in questa fase fate attenzione a non lavorarlo troppo a lungo a causa del burro in esso contenuto. Potrete effettuare queste operazioni a mano, con l'utilizzo di una planetaria o di un mixer.
A questo punto formate un palla con l'impasto. Avvolgetelo nella pellicola trasparente e ponetelo a riposare i  frigorifero per almeno 1 ora.
Una volta trascorso il tempo di riposo, stendete l'impasto su un piano lievemente infarinato (qualora fosse troppo duro, rilavoratelo velocemente!). Intagliate i vostri biscotti e, con l'aiuto di una spatola di metallo, trasferiteli su una teglia foderata con carta forno. Ponete i biscotti in frigorifero per un'altra mezz'ora. Nel frattempo preriscaldate il forno a 170°C circa. Fate quindi cuocere per 6-10 minuti (dipende dalle dimensioni dei biscotti) o almeno fino a quando i bordi non si saranno lievemente dorati. Sfornate e lasciate raffreddare, poi trasferitele su una griglia. Potrete procedere alla decorazione quando si saranno completamente raffreddati! Potrete procedere subito inoltre con la decorazione, preparando della ghiaccia reale abbastanza consistente (qui trovate tutte le indicazioni). Riempite una sacca da pasticcere con una bocchetta piccola e partite disegnando il contorno della figura. Lasciate asciugare per almeno 1 ora e poi procedete, con una bocchetta più grande, riempiendo la figura e aiutandovi nella stesura con una piccola spatola o con uno stuzzicadenti. Applicate subito le gocce di cioccolato per creare occhi e bocca del fantasma. Lasciate asciugare e rassodare completamente in un luogo fresco e asciutto per almeno 10 ore.

Ingredienti per i biscotti al cacao:
350 gr di farina 00
50 gr di cacao amaro
1 uovo lievemente sbattuto
200 gr di zucchero semolato
200 gr di burro morbido
ghiaccia reale per decorare (qui la ricetta)

Preparazione
Sbattete energicamente il burro morbido con lo zucchero fino ad ottenere una crema e mescolate ancora per pochi istanti. E' molto importante non lavorare troppo a lungo l'impasto in modo che non si rompa durante la cottura.
Unite l'uovo lievemente sbattuto e incorporatelo alla perfezione. Aggiungete la farina e il cacao, tutto in una volta e mescolate lentamente fino a che non otterrete un impasto omogeneo, ma lievemente "bricioloso". Non dovrà infatti essere completamente compatto. Anche in questa fase fate attenzione a non lavorarlo troppo a lungo a causa del burro in esso contenuto. Potrete effettuare queste operazioni a mano, con l'utilizzo di una planetaria o di un mixer.
A questo punto formate un palla con l'impasto e schiacciatela lievemente. Avvolgetelo nella pellicola trasparente e ponetelo a riposare i  frigorifero per almeno 1 ora.
Una volta trascorso il tempo di riposo, stendete l'impasto su un piano lievemente infarinato (qualora fosse troppo duro, rilavoratelo velocemente!). Ritagliate i biscotti della forma che preferite, poneteli su una teglia ricoperta con carta forno.
Ponete in frigorifero per un'altra mezz'ora. Nel frattempo preriscaldate il forno a 180°C circa. Ponete in forno già caldo per 8-10 minuti o almeno fino a quando i bordi non si saranno lievemente dorati. Sfornate e lasciate raffreddare completamente prima di decorare con la ghiaccia reale. 

28 ottobre 2012

Ciambelline alla zucca

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Questo, per me, è l'anno della zucca! Non ne ho mai consumata così tanta in tutta la mia vita. Complice mio marito che ogni settimana porta a casa zucche che fatico a tenere in braccio. Il fatto è che un nostro conoscente ne ha coltivato un intero campo e ora si ritrova con un'infinità di zucche che fatica a consumare. E qui, ovviamente, entra in gioco la sottoscritta. Volete mettere il piacere di assaporare una zucca puramente biologica delle dimensioni di un macigno? Mi si illuminano gli occhi ogni volta! Ora che in casa ne ho all'incirca 6 di grandi dimensioni, direi che posso ritenermi più che soddisfatta per tutto l'inverno (credo!).
Il fatto è che poi ci penso bene e mi scervello per trovare nuove ricette da provare e qui scatta la ricerca frenetica e passo notti in bianco a segnarmi tutto quello che vorrei provare e riprovare! Questa ricetta è frutto di una delle mie ricerche notturne. In un sito veniva proposta questa deliziosa versione delle classiche ciambelle. Cotte al forno, morbidissime, ricoperte di zucchero aromatizzato alla cannella, ma soprattutto ricche di zucca. Come potevo non adorarle? Appena sfornate è stato difficile resistere a questa bontà. Soffici oltre ogni limite, profumatissime e con un sapore perfetto, non troppo dolce, nonostante siano ricoperte di zucchero semolato. La cannella poi regala quel tocco in più. Quella che vi propongo oggi, ovviamente, è una sorta di rivisitazione della ricetta originale. Il trucco sta nell'ottenere una polpa di zucca della giusta consistenza, che non sia troppo morbida, nè troppo compatta. Qui viene in aiuto un'ottima cottura al forno e una buona dose di olio extravergine di oliva, più una giusta frullata per sopperire a quello che gli americani acquistano solitamente già pronto, in scatola, la cosiddetta purea di zucca. Sarei curiosa di sapere che sapore possa avere quella polpa di zucca che loro vendono a quintali, già pronta, nei loro negozi. Dubito però che possa regalare profumi e sapori di una buona zucca a km 0.
In ogni caso la quantità di polpa di zucca può variare, non vi chiedo di essere precisi. Lascio a voi la scelta della dose da utilizzare, a seconda che desideriate un gusto più o meno dolce. Dal momento che vengono cotte al forno, indispensabile è la teglia per ciambelle. Io ero riuscita a scovarne un paio in una nota catena di discount, tra l'altro con un ottimo rapporto qualità prezzo, ma so che anche in rete potrete trovarla tranquillamente (la vendono addirittura su Amazon, vedi qui). Con questa ricetta otterrete circa 24 ciambelle non troppo grandi.

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Ingredienti:
200 gr di zucchero semolato
250 gr di zucca pulita a pezzetti
270 gr di farina 00
125 ml di olio extravergine di oliva
3 uova
1/2 cucchiaino di cannella
1/2 cucchiaino di zenzero in polvere
1e1/2 cucchiaino di sale
1e1/2 cucchiaino di lievito per dolci
zucchero semolato

Preparazione
Tagliate la zucca, togliete tutti i semini e i filamenti interni, tagliatela a fette ed eliminate la buccia. Tagliatela quindi a cubetti. Il peso segnalato da utilizzare è per la sola polpa, quindi per la zucca già pulita. Ponetela in una teglia e fate cuocere in forno caldo a 220°C per circa 10-15 minuti affinchè si ammorbidisca.
In un mixer frullate la zucca a cui avrete aggiunto l'olio extravergine di oliva fino ad ottenere una crema soffice e compatta.
Ponete il tutto in una ciotola e unite lo zucchero, la cannella e lo zenzero in polvere. Aggiungete le uova, uno alla volta, incorporandole bene. Setacciate la farina con il lievito e il sale e unite agli ingredienti morbidi, mescolando bene.
Spennellate con poco olio lo stampo per ciambelle. Riempite una sacca da pasticcere e distribuite l'impasto tra gli stampi in modo da riempirne solo i 2/3. Ponete in forno già caldo a 180°C per circa 15-18 minuti.
Nel frattempo, in un sacchetto (perfetti quelli che per la conservazione degli alimenti in freezer), unite qualche cucchiaio di zucchero semolato e, se siete amanti, della cannella in polvere. Mescolate.
Non appena le ciambelle saranno gonfie e dorate toglietele dal forno. Lasciate intiepidire e tuffate una ciambella alla volta nel sacchetto con lo zucchero. E' molto importante che le ciambelle siano ancora tiepide altrimenti lo zucchero non si attaccherà alla perfezione. Disponetele quindi man mano su un piatto da portata. Potete gustarle anche subito, altrimenti si conservano in un sacchetto ben chiuso o in un contenitore ermetico per qualche giorno.

24 ottobre 2012

Castagnaccio versione "Finger Food"

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Il castagnaccio è uno dei dolci che più richiama i ricordi della mia infanzia. Non esisteva autunno senza che in casa si preparasse il castagnaccio. E' sempre stato uno dei dolci preferiti dai miei genitori, che non perdevano occasione per assaporarlo.
Quando ero piccola non ho mai fatto follie per questo dolce ma, con il passare degli anni, ho avuto modo di apprezzarlo sempre più. Credo sia uno dei pochi dolci che preparo rigorosamente "ad occhio". Ne esistono poi svariate versioni, ogni famiglia ha la sua personalissima ricetta, custodita e tramandata di madre in figlia. Così è successo anche per me, ovviamente, perchè il primo castagnaccio l'ho preparato anni fa ancora quando vivevo con i miei genitori. Va da sè quindi che io mi sia fatta suggerire la ricetta di famiglia da mia mamma e che ora essa sia gelosamente custodita nella mia moleskine rossa.
Questa volta però ho voluto aggiungere all'impasto un tocco di cacao, che solitamente non è contemplato. Mia mamma, inoltre, lo prepara rigorosamente solo con acqua, niente zucchero e qualche volta aggiunge anche una bella manciata di uvetta! Io, oggi vi propongo la mia versione, quella che non smetterò di preparare, assieme alla ricetta originale della mia famiglia, perchè sapete che io al cacao (e affini) non dico mai di no!
In più perchè non proporli in una versione decisamente più finger food, come questi, cuocendoli in una teglia per mini plumcake (che ho acquistato di recente). Se anche voi volete approfittare di questo formato ridotto, potete optare addirittura per uno stampo per muffins, creando così degli splendidi castagnacci tondi e buonissimi! Per circa 6 mini castagnacci delle dimensioni di un piccolo plumcake oppure circa 10 tondi.

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Ingredienti:
200 gr di farina di castagne
30 gr di cacao amaro
125 ml di latte
25 gr di zucchero semolato
20 gr di pinoli
olio extravergine di oliva
rosmarino
un pizzico di sale
acqua q.b.

Preparazione
Unite farina di castagne e cacao amaro e setacciate per bene in una ciotola. Unite lo zucchero. Versate quindi a filo il latte mescolando costantemente con una frusta affinchè non si formino grumi. Continuate aggiungendo e sempre mescolando bene, poco alla volta, circa un bicchiere di acqua. Dovrete andare ad occhio fino ad ottenere un impasto abbastanza fluido, ma cremoso. Potrebbe essere necessario anche più di un bicchiere d'acqua. Ciò dipende dalla farina di castagne e dall'umidità. Dovrete comunque raggiungere la consistenza di una pastella simile a quella utilizzata per la preparazione delle crepes, nè troppo liquida, nè troppo densa. Aggiungete un pizzico di sale e un cucchiaio abbondante di olio extravergine di oliva di buona qualità.
Spennellate d'olio una teglia per mini cake oppure, se preferite creare dei castagnacci tondi, uno stampo per muffins. Versate quindi abbondanti cucchiaiate di composto all'interno degli stampini fino ad ottenere un dolce di massimo 2 cm di altezza. Condite con un filo di olio extravergine. Cospargete quindi con aghi di rosmarino e abbondanti pinoli. Cuocete in forno già caldo a 180°C per circa 30-35 minuti. Per controllare se il castagnaccio sia effettivamente ben cotto vi basterà una sola occhiata: dovrà essersi staccato dai bordi della teglia e si saranno formate diverse piccole crepe in superficie. Fate attenzione a questi piccoli segnali in modo da non cuocerlo troppo a lungo altrimenti rischierete di ottenere un dolce troppo secco. Servite freddo.

Con questa ricetta partecipo al contest L’Autunno in un Boccone ideato da About Food e Cassandra.it - vendita di prodotti tipici di Alta Gastronomia:



22 ottobre 2012

Gratin di pasta con patate, toma e tartufo.

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C'è un sottile piacere nel concedersi una cena a base di pietanze preparate rigorosamente al forno. Soprattutto quando fuori fa freddo e il tempo non è dei migliori. E' uno dei lati positivi di questo periodo dell'anno. Uno torna a casa e sa che per cena, con pochi semplici passaggi, potrà gustare qualcosa di caldo, rassicurante, profumatissimo e assolutamente gustoso. Quando ero piccola nulla mi piaceva di più della pasta gratinata della mamma. Non era la classica pasta al forno, era forse ancora più semplice, solo tantissima besciamella e una bella quantità di formaggio grattugiato. Quanto la adoravo. Appena rientravo da scuola e ne percepivo il profumo, già mi esaltavo sapendo che avrei assaporato fino all'ultimo boccone quella cocotte fumante! Spesso mi chiedo se anche per il mio bimbo sarà lo stesso. Chissà se anche lui tornando a casa aspetterà con ansia questi piatti per così dire rassicuranti e chissà se anche lui ne conserverà dei preziosi ed indelebili ricordi.
Perchè, si sa, alla fine anche le pietanze che più amavamo da piccoli restano nei nostri cuori, conservati in una sorta di memoria gustativa. Qualche giorno fa avevo in mente di preparare per l'ennesima volta il "comfort food" che più amo: la pasta gratinata o al Gratin. Ma ho finito per sconvolgerla lievemente, avevo decisamente bisogno di qualche tocco particolare che me la facesse, se possibile, amare ancora di più.
Ormai vi sarà ben chiaro quanto io sia pazza d'amore per il tartufo. Così lampante è questo sentimento che anche la mia amata nonnina di 93 anni ha pensato di regalarmi un delizioso olio al tartufo, di quelli che, come apri la bottiglia, non riesci a smettere di andare in estasi per il profumo.
Il Gratin è una tecnica culinaria tipica della cucina francese. Ne esistono svariati esempi e credo che sia una dei metodi più personalizzabili del pianeta. Si tratta sostanzialmente della preparazione di una pietanza, nella quale gli ingredienti verranno poi ricoperti da uno strato, più o meno corposo, di formaggio grattugiato, pangrattato, uova o burro, a seconda della ricetta. Proprio per questo motivo la pietanza viene poi posta sotto al grill e la si lascia "gratinare", ossia è previsto che si formi una crosticina colorata e croccante che sprigiona profumi pazzeschi. Solitamente vengono utilizzati appositi piatti per il Gratin, che si tratti di ceramiche, ramequins o cocotte, monoporzione oppure no, poco importa, l'aspetto fondamentale è che siano adatti alla cottura in forno.
Esistono numerosissime ricette da preparare utilizzando la tecnica della gratinatura. Potete optare per la pasta, come ho fatto io in questo caso, ma anche per deliziosi piatti di verdure che verranno arricchite da ulteriore sapore e da un tocco croccante. Dovrete solo liberare la fantasia. Se poi vi capita tra le mani qualche bel libro di cucina francese non avrete che l'imbarazzo della scelta. Un consiglio: preparatene sempre qualche porzione in più! Il giorno dopo, scaldandola nuovamente al forno, sarà ancora più buona! Utilizzate inoltre un formato di pasta che riesca a raccogliere quanta più salsa possibile, non ve ne pentirete!

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Ingredienti:
350 gr di pasta
salsa besciamella (qui la ricetta)
150 gr di Lou Bergier o toma
olio al tartufo q.b. (Io ne ho utilizzato uno con pezzi di tartufo nero)
2-3 patate rosse di medie dimensioni
50 gr di parmigiano grattugiato
pepe

Preparazione
Preriscaldate il forno a 200°C.
Pulite e pelate le patate. Tagliatele subito a dadini non troppo grandi e fatele cuocere in abbondante acqua fredda. Non appena l'acqua arriva a bollore abbassate la fiamma affinchè le patate non si disfino. Cuocete fino a quando non saranno tenere, ma ben compatte. Scolate e tenete da parte. Tagliate nel frattempo tagliate anche la toma a dadini.
Cuocete la pasta in abbondante acqua salata mantenendo la cottura lievemente al dente. Scolatela, passatela sotto abbondante acqua fredda e ponetela nuovamente nella pentola. Aggiungete qualche cucchiaio di olio al tartufo, mescolando bene. Lasciate quindi riposare e iniziate a preparare la salsa besciamella seguendo la ricetta riportata qui.
Unite gran parte della besciamella alla pasta, mescolando bene. Aggiungete quindi la toma, qualche cucchiaio di parmigiano e le patate a dadini. Aggiustate di pepe. Date un' ultima mescolata e disponete la pasta in cocotte o stampi in ceramica adatti alla cottura. Aggiungete ulteriore besciamella e coprite il tutto con abbondante parmigiano grattugiato.
Infornate per circa 10 minuti a 200°C, poi passate alla gratinatura. Accendete il grill e proseguite con la cottura fino a quando non si sarà formata una crosticina dorata e croccante. Servite ben calda!

Con questa ricetta partecipo ai contest:

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19 ottobre 2012

Crostata Tartufata

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Il cioccolato. Chi non lo adora?! Io, personalmente penso che potrei persino viverci di cioccolato. Quando ero piccola i miei genitori impazzivano letteralmente per nascondermi anche il più piccolo dei cioccolatini. Non c'era verso, io irrimediabilmente lo scovavo e finiva per diventare il dolce più buono del mondo! Forse, mi rendo conto solo ora, ero un tantino esagerata, ma resta il fatto che non ho mai smesso di amarlo alla follia. Dalla consistenza, al profumo, al suono inconfondibile della tavoletta che si spezza, al sapore, tutto me lo rende perfetto e insostituibile. Non ci sono altre spiegazioni: è amore puro! Immaginate quindi la mia estasi nel momento in cui decido di preparare un dolce che è molto più che cioccolatoso, è un vero e proprio trionfo, quasi un'ode al cioccolato! Questa crostata sarebbe addirittura perfetta per rendergli omaggio. Nulla profuma di più, nè tantomeno può essere meno intrigante di una tavoletta di puro cioccolato fondente.
Il guscio di pasta frolla è realizzato con tantissimo cacao, quello olandese, bello scuro come piace a me. Mi raccomando però scegliete quello rigorosamente amaro!
E poi arriviamo al ripieno. Avete presente i truffes? Quei deliziosi cioccolatini morbidi e burrosi che si sciolgono letteralmente in bocca?! Ecco, immaginate una distesa di questa goduriosa pasta morbida e cremosa che si stende sulla vostra pasta frolla. Avete già le papille gustative impazzite per l'incredibile piacere che potrebbe procurare questa crostata? E ancora non l'avete addentata... il resto ve lo lascio solo immaginare! Almeno fino a quando non deciderete di cedere alla golosa tentazione di provarla!
Ne approfitto per segnalarvi che mi sto organizzando per i corsi di cucina, molti lettori mi hanno chiesto se ci fosse la possibilità e sto seriamente lavorando su questo nuovo progetto. Chi fosse interessato può contattarmi a tanadelconiglio@live.it

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Ingredienti:
Per la pasta frolla al cacao:
350 gr di farina 00
1 uovo lievemente sbattuto
200 gr di zucchero semolato
200 gr di burro morbido
Per il ripieno:
200 gr di cioccolato fondente
100 gr di burro morbido freschissimo
50 ml di rhum scuro
cacao zuccherato in polvere
2 cucchiaini di zucchero semolato

Preparazione
Sbattete energicamente il burro morbido con lo zucchero fino ad ottenere una crema e mescolate ancora per pochi istanti. E' molto importante non lavorare troppo a lungo l'impasto in modo che non si rompa durante la cottura.
Unite l'uovo lievemente sbattuto e incorporatelo alla perfezione. Aggiungete la farina e il cacao, tutto in una volta e mescolate lentamente fino a che non otterrete un impasto omogeneo, ma lievemente "bricioloso". Non dovrà infatti essere completamente compatto. Anche in questa fase fate attenzione a non lavorarlo troppo a lungo a causa del burro in esso contenuto. Potrete effettuare queste operazioni a mano, con l'utilizzo di una planetaria o di un mixer.
A questo punto formate un palla con l'impasto e schiacciatela lievemente. Avvolgetelo nella pellicola trasparente e ponetelo a riposare i  frigorifero per almeno 1 ora.
Una volta trascorso il tempo di riposo, stendete l'impasto su un piano lievemente infarinato (qualora fosse troppo duro, rilavoratelo velocemente!). Foderate uno stampo da crostata, meglio se con il fondo amovibile, bucherellate lievemente il fondo.
Ponete in frigorifero per un'altra mezz'ora. Nel frattempo preriscaldate il forno a 180°C circa. Coprite il fondo della crostata con un disco di carta forno e delle perle di ceramica (o dei fagioli secchi, come alternativa) per la fase di cottura in bianco. Ponete in forno già caldo per 8-10 minuti o almeno fino a quando i bordi non si saranno lievemente dorati. Sfornate e lasciate raffreddare. Eliminate le perle di ceramica, o i fagioli secchi, e la carta forno e ponete nuovamente in forno per altri 5-6 minuti per completarne la cottura. Il fondo dovrà risultare ben cotto.
Sfornate e lasciate raffreddare completamente.
Fate fondere a bagnomaria il cioccolato fondente, mescolando di tanto in tanto e lasciatelo poi raffreddare a temperatura ambiente. Nel frattempo sbattete energicamente il burro morbido con il rhum scuro fino a ottenere una crema. Aggiungete anche un paio di cucchiaini di zucchero, soprattutto nel caso in cui il liquore facesse fatica ad amalgamarsi. Unite quindi il burro a pomata e il cioccolato fuso, mescolato attentamente fino a quando i sue composti non si saranno perfettamente amalgamati. Lasciare riposare per qualche minuto e non appena sarà tutto ben freddo versatelo all'interno del guscio di pasta frolla.
Ponete quindi in frigorifero per almeno 3 ore, o almeno fino a quando la crema non sarà ben soda.
Prima di servire cospargetela con abbondante cacao amaro in polvere!

17 ottobre 2012

Torta salata d'autunno con Gruyère

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Quando penso all'autunno penso subito ai suoi colori caldi e confortanti. Personalmente trovo meravigliosi i toni della natura in questa stagione. Le varie sfumature delle foglie, che spaziano dal bruno al rosso, passando per l'arancio fino ad arrivare all'ocra. E' indiscutibilmente una stagione meravigliosa e lo è anche per il fatto che ci regala dei prodotti che sanno arricchire la nostra tavola con colori, profumi e sapori che ci fanno letteralmente innamorare.
Non so voi, ma per me, quando arriva il momento di zucca, funghi e affini, inizia una vera e propria estasi culinaria che mi trascina sempre più in cucina per la preparazione di tutti questi piatti che, mentre fuori piove e fa anche un certo freddo, hanno la capacità di rintemprarci e rigenerarci completamente. Prendete, ad esempio, questa torta salata. Semplice, pochi ingredienti, non troppo pretenziosi e un bel forno caldo. Una cottura veloce per funghi, quelli che preferite, e zucca, saltati in padella con un filo d'olio e un po' di aglio. E già sentirete tutto il profumo. Quello che vi fa venire l'acquolina in bocca! Aggiungete poi del formaggio a dadini, come il Gruyère, e avrete una delizia all'ennesima potenza. Avete idea dei profumi che si sprigioneranno non appena la vostra torta salata inizierà a cuocere lentamente nel forno caldo?! Per qualche attimo riuscirete anche a dimenticarvi dei problemi e di tutto il mondo che vi circonda!

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Ingredienti:
Per la pasta brisée:
125 gr di burro
250 gr di farina
1 cucchiaino di sale fino
4-5 cucchiai di acqua ghiacciata
Per il ripieno:
250 gr di zucca (già pulita)
250 gr di funghi (io ho optato per dei chiodini)
200 gr di Gruyère
sale
pepe
olio extravergine di oliva
aglio

Preparazione
Iniziamo con la preparazione della pasta brisée che dovrà essere effettuata con un certo anticipo, meglio la sera prima. Togliete il burro dal frigorifero almeno 30 minuti prima dell'utilizzo. Iniziate a tagliarlo a tocchetti e nel frattempo unite in una ciotola, o su una spianatoia, tutti gli ingredienti tranne l'acqua. Aggiungete il burro morbido e iniziate ad impastare fino a quando non otterrete una consistenza granulosa. Aggiungete un cucchiaio di acqua ben ghiacciata alla volta e continuate ad impastare fino a quando non avrete un morbido panetto di impasto. Avvolgetelo nella pellicola e ponetelo a riposare per almeno 2 ore, meglio se per tutta la notte. Togliete la pasta brisée dal frigorifero almeno 30 minuti prima del suo utilizzo in maniera tale che si ammorbidisca lievemente. Infarinate un piano di lavoro e un mattarello, dividete il panetto di brisée in sei e iniziate a stendere la pasta. Disponetela nello stampo, meglio se antiaderente, con fondo apribile o foderato con carta forno (qualora non sia antiaderente), facendola aderire bene. Eliminate l'eccesso di pasta facendo scorrere sui bordi dello stampo il mattarello. Bucherellate il fondo con i rebbi di una forchetta. Ponete nuovamente in frigorifero mentre preparate il ripieno.
Tagliate la zucca, togliete tutti i semini e i filamenti interni, tagliatela a fette ed eliminate la buccia. Tagliatela quindi a cubetti. Il peso segnalato da utilizzare è per la sola polpa, quindi per la zucca già pulita. Ponetela in una teglia e fate cuocere in forno caldo a 220°C per circa 10-15 minuti affinchè si ammorbidisca.
Nel frattempo pulite i funghi, sbollentateli e scolateli. Fateli quindi saltare in una padella con un filo d'olio e uno spicchio d'aglio. Non salateli subito, altrimenti rilasceranno tutto il liquido. Salate e pepate solo alla fine.
Non appena la zucca sarà pronta, tagliatela a dadini e unitela ai funghi. Fate saltare brevemente, aggiustando di sale, quindi togliete dal fuoco e fate raffreddare.
Tagliate a cubetti il formaggio Gruyère, uniteli a zucca e funghi, mescolando brevemente e versate il ripieno nel guscio di pasta brisée. Ponete la torta salata in forno caldo a 220°C per i primi 5 minuti e abbassate poi a 180° proseguendo la cottura per altri 20-25 minuti fino a quando non sarà ben dorata. Servite calda o tiepida.

Con questa ricetta partecipo al contest organizzato da Peperoni e Patate e Formaggi della Svizzera:

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