20 gennaio 2015

Ciambelline al vino bianco


Qualche giorno fa ero intenta a sfogliare uno dei miei libri sulla pasticceria italiana. E un piccolo post it giallo mi ha ricordato di quanto fosse assurdo il fatto di non avervi ancora sottoposto questi tradizionalissimi biscotti. Se ancora non avete assaggiato nella vostra vita le ciambelline al vino, questo è il momento giusto per rimediare. Mai biscotto fu più leggero, facile e tremendamente pratico da preparare.
A parte qualche sporadica occasione, non mi ero mai soffermata sulla meraviglia di questo dolce. Un biscotto a base di vino, olio, farina e zucchero, che risulta comunque super goloso e fragrante al punto giusto. Una ricetta tradizionale, originaria del Lazio, che andrebbe riproposta sempre più spesso. La versione originale comprende anche l'anice, per un tocco decisamente più profumato.
A scelta possono essere realizzate sia con vino bianco che con quello rosso, che ovviamente tende a variarne leggermente il colore. Il vino nell'impasto conferisce una leggerezza unica. Ma non solo. Questi biscotti, dal sapore delicato e vagamente rustico, sono perfetti anche per i vegani o per le persone intolleranti al lattosio perchè realizzate semplicemente con vino, olio, zucchero e farina. Inoltre si conservano a lungo e sono perfetti per l'inzuppo, ma anche come dolcetto a fine pasto. Vi consiglio di utilizzare un vino secco, non troppo forte, che tenderà ad evaporare e a lasciare un sapore meno intenso. Stesso discorso vale per l'olio extravergine di oliva, fate in modo che la scelta ricada su un tipo delicato, dal sapore non troppo deciso.
Spesso in rete si trovano ricette poco precise per la realizzazione delle ciambelline, anche se devo ammettere che il risultato è comunque perfetto, ho preferito segnalarvi le quantità esatte da utilizzare. Per quanto riguarda la farina, le dosi sono però indicative. Tenete conto di usarne all'incirca mezzo chilo, ma la quantità può variare in base a diversi fattori, un po' come per la pizza. Aggiungetene poca alla volta, per essere sicuri di ottenere un composto facilmente lavorabile e non troppo farinoso. Non appena riuscirete a lavorarlo con le mani trasferitelo su una spianatoia. Tenete sempre conto che l'impasto sarà vagamente simile a quello per la pizza, come consistenza e morbidezza. Ovviamente non si tratta di un lievitato, quindi sarà un po' più compatto e meno soffice. Lavoratelo ancora per qualche minuto prima di formare i vostri biscotti e, se volete, potete farlo riposare, ben coperto, per una decina di minuti, affinchè acquisti un po' di elasticità. Una volta sfornate fatele raffreddare completamente e tenete a portata di mano in bel contenitore a chiusura ermetica abbastanza capiente. Con questa ricetta otterrete infatti una bella scorta di ciambelline da sgranocchiare al momento giusto. Qualora non abbiate a disposizione i semi di anice, potete diminuire la quantità di vino e aggiungere un piccolo bicchiere di sambuca.


Ingredienti
200 ml di vino bianco
180 g di zucchero semolato
125 ml di olio extravergine di oliva
1 cucchiaino raso di lievito per dolci
1 cucchiaino di semi di anice (facoltativo)
farina q.b. (tenete conto di utilizzarne circa 500 gr per le dosi indicate)
ulteriore zucchero semolato per decorare.

Preparazione
Preriscaldate il forno a 180°.
In un'ampia ciotola versate lo zucchero, il lievito per dolci, il vino bianco e l'olio evo (ed eventualmente l'anice).
Mescolate brevemente e iniziate ad aggiungere poca farina per volta lavorando il tutto con un cucchiaio di legno. Dovrete aggiungere farina fino a quando non avrete ottenuto un composto facilmente lavorabile con le mani. Dovrete ottenere una consistenza simile all'impasto per la pizza, per capirci.
Trasferite su una spianatoia e lavoratelo per qualche minuto affinchè risulti ben liscio ed omogeneo. Divitelo quindi in tranci e formate dei grossi cordoni che andrete a suddividere in piccoli pezzi di impasto, poco più piccoli di una noce.
Per ogni pezzetto formate un ulteriore cordoncino lungo all'incirca 10 cm e largo almeno 1 cm. Unite quindi le due estremità formando una piccola ciambella.
Passatene ognuna nello zucchero semolato e disponetele, piuttosto distanziate l'una dalle altre, direttamente su una teglia coperta con carta forno.
Fate cuocere per 15 minuti circa in forno ben caldo. Dovranno risultare vagamente dorate.
Lasciatele raffreddare e conservatele al riparo dall'umidità, in un contenitore a chiusura ermetica.

21 commenti:

  1. Le ciambelline al vino sono tipiche delle zone dove sono cresciuta in provincia di Roma. Ma le ho mangiate in diverse zone del Lazio e a seconda della zona cambiava l'aroma...le adoro! E hai ragione sulle quantita', e' difficile dare delle misure precise degli ingredienti perche' la quantita' dipende da vari fattori. Grazie per questa ricetta :)

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    1. Verissimo, in base alla zona cambia sempre qualcosa! Però sono sempre tutte buonissime :)
      Un bacione

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  2. Non potevo esimermi dal commentare questo tuo post......dal giorno in cui le feci la prima volta.....non le ho mai piu abbandonate e sono diventate i miei biscotti da inzupo per la colazione.....sono velocissime da fare...leggerissime e senza tanti fronzoli.....la semplicita paga sempre......Io poi mi sono sbizzarrita e ne ho fatte una ventina di versioni.....proprio stamattina le ho rifatte alla birra......ma mi piacciono in tutti i modi.....ormai non hanno piu segreti .......e non mi stanchero' mai di farle.........un saluto...Micol

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    1. Devo provarle con la birra allora! Ora sono curiosissima e voglio venire a sbirciare tutte le tue versioni!! Un abbraccio

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  3. Sono tra i miei biscotti preferiti, ma non sono mai riuscita a trovare una ricetta che mi piacesse davvero. La tua, a vedere dal risultato, mi sembra proprio quella giusta, le tue ciambelline sono quelle che io cerco di fare da sempre. la proverò. Grazie e ciao.

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    1. Ti dirò la verità, le ho assaggiate questa estate proprio nella zona di origine e devo dire che erano stupefacenti. Queste si avvicinano molto, ma devo ancora imparare i trucchetti della signora che mi ha passato la ricetta ;)

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  4. hai ragione sono semplici e buoni,con l'aria frizzante che è arrivata vanno proprio bene,felice giornata

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    1. Ti ringrazio Paola!
      Provali, sono dei biscotti davvero buoni e semplicissimi!

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  5. le ciambelline ubriache...
    un dolcetto che ricordo di aver assaggiato ed apprezzato in svariate occasioni

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    1. Non sapevo si chiamassero anche così :) Mi piace!!
      Troppo buone, vero??

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  6. Che spettacolo! In effetti sembrano leggerissimi e molto soffici

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    1. Ciao Paola,
      in realtà sono biscotti piuttosto duri, da sgranocchiare o da inzuppare. Però sono davvero molto leggeri, tanto che uno tira l'altro!

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  7. ecco cara.. avevo dei semi di anice.. ecco che saprò come reutilizzarli!
    un abbraccio grande cara Eka :*

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    1. Sono contenta di esserti stata utile! Anche io non so mai come utilizzarli e questa è stata un'ottima scelta!
      Un abbraccio grande

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  8. Sembra assurdo che le abbia mangiate solo una volta in vita mia, la prima questo natale..e che quindi, non le abbia nemmeno mai fatte, nonostante, come dici tu, sono forse insieme al castagnaccio e pochi altri uno dei dolci vegan per tradizione:)
    Mi sono piaciute un sacco e quando vorrò farle (sicuramente presto!) farò tesoro delle tue indicazioni precise e dettagliate.
    Grazie!
    un abbraccio

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    1. Se le provi poi fammi sapere!
      Un abbraccio

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  9. Per me, è assurdo che non li abbia mai assaggiati. Devo rimediare!

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  10. Da circa due anni vivo a Roma e le ciambelline al vino sono diventate una droga! Ho provato a farle una volta ma non mi sono venute un granché....ti copio la ricetta, le tue hanno un aspetto FAVOLOSO :)

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    1. Allora non sono l'unica dipendente da queste ciambelline!
      Se ti dovesse capitare di provarle poi fammi sapere.. anche se quelle fatte a Roma restano sempre il TOP!!

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  11. Avevo dimenticato questi semplici dolcetti rustici: è giunto il momento di (ri)farli. ;)

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