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Golden milk chia pudding


Il Golden milk chia pudding è un mix tra una bevanda rigenerante e super "healty" e un cremoso pudding realizzato con semi di chia. Se cercate una colazione/merenda fresca e leggera, ma con tutte le caratteristiche speciali del Golden milk questa ricetta fa al caso vostro.


Per chi non lo conoscesse il Golden milk, letteralmente latte d'oro, è una bevanda molto in voga in questi ultimi anni, grazie alle tendenze super salutiste provenienti dagli USA, ma anche dai paesi orientali. Tra i vari superfood trovate la curcuma, una spezia super ricca di importantissime proprietà, ingrediente principale del Golden milk. Ad essa, che ne conferisce il colore dorato, vanno aggiunti latte vegetale e miele. Un vero e proprio toccasana per il nostro organismo, tanto che in Asia la ricetta del Golden Milk si tramanda di generazione in generazione. Potete gustarlo caldo, in inverno, oppure freddo, insomma è godibilissimo in tutte le stagioni!


Se, come me, siete sempre di corsa e non avete molto tempo a disposizione per realizzarlo potete optare per Golden Milk King Cup in comode bustine a cui potete aggiungere della semplice acqua calda per ottenere in pochi minuti un perfetto latte d'oro. E' talmente comodo e pratico da utilizzare che non potevo non prepararci qualche fresco dessert. Da questa semplice bustina è nata l'idea del Golden Milk Chia Pudding, la colazione perfetta per iniziare in maniera salutare e leggera la giornata! Scopri qui altre ricette perfette per rendere ancora più "healty" e colorata la tua giornata!
Per 2 persone



Ingredienti
200 ml di latte di mandorla
2 bustine di golden milk King Cup
30 g di semi di chia
1 cucchiaino di sciroppo di agave
frutta fresca a piacere

Preparazione
Unite al latte di mandorla le bustine di Golden Milk e mescolate bene.
Aggiungete quindi i semi di chia e lo sciroppo di agave. Mescolate bene.
Coprite con pellicola per alimenti e ponete in frigorifero per un'intera notte
Il giorno seguente distribuite il pudding nelle coppette e servite con frutta fresca a piacere.

Tortilla di patate


La Tortilla di Patate è un piatto semplice, perfetto da gustare in tutte le stagione, ma ancora di più in estate. Se poi state programmando un viaggio in Spagna questo è il piatto che sicuramente gusterete più spesso e che non mancherete di preparare al rientro dalle vostre vacanze.
E' così facile da realizzare che non potrete più farne a meno, soprattutto quando la voglia di cucinare, grazie alle alte temperatura, tende a mancare.
Io sono appena rientrata dalle vacanze (eh no, non ero scomparsa!) e cerco di concedere dei piatti unici che siano veloci da realizzare e su cui si possa giocare d'anticipo, magari preparandoli nelle ore più fresche della giornata per poi gustarli tranquillamente anche freddi. Ecco la Tortilla è uno di quei piatti che ti salva la cena!


Ho realizzato questa ricetta qualche tempo fa grazie alla collaborazione con un prodotto d'eccellenza tutto italiano: la patata di Bologna D.O.P.
Dalla consistenza unica e dal sapore tipico e delicato è perfetta per ogni ricetta.
Qualche anno fa ho avuto la fortuna di visitare in lungo e in largo buona parte della Spagna e di assaporare i piatti tipici di diverse regioni. Ogni sera, soprattutto in Andalusia, dove il caldo si fa sentire, non potevamo fare a meno di qualche tapas e di gustare in modo particolare delle ottime tortilla di patate.


Ognuno aveva la sua personale ricetta, spesso abbiamo incontrato varianti davvero stuzzicanti, ma quello che più mi ha colpito è stato il trucchetto di un ristoratore che aggiungeva agli ingredienti un pizzico di bicarbonato (ma anche il lievito è perfetto!) per mantenere la tortilla alta e ben soffice.
Ovviamente è un ingrediente che, se non gradito, può essere omesso senza problemi, ma mi piaceva il suggerimento/trucchetto usato per ottenere un risultato buono e persino scenografico. Una tortilla bella alta e ricca di patate è sicuramente uno dei piatti più buoni da provare almeno una volta nella vita. In più potete giocare d'anticipo nel cucinarla e gustarla anche fredda!
Per 4 persone



Ingredienti
½ cipolla
3 uova
sale q.b.
Olio evo
1 pizzico di lievito per dolci (non vanigliato) oppure bicarbonato

Preparazione
Lavate e sbucciate accuratamente le patate di Bologna D.O.P. Asciugatele bene e tagliatele a fette sottili. Per agevolare questa operazione, ed ottenere delle fette molto sottili, vi consigliamo di utilizzare una mandolina. Affettate finemente mezza cipolla e tenete da parte.
Fate scaldare 2 o 3 cucchiai di olio evo in un'ampia padella antiaderente e, non appena sarà ben caldo, adagiatevi le patate. Fate cuocere a fiamma moderata per circa 10 minuti girando spesso. A cottura quasi ultimata aggiungete a piacere la cipolla e mescolate con delicatezza.
Le patate dovranno risultare dorate e dovranno sfaldarsi leggermente.
A questo punto togliete dal fuoco ed eliminate eventuale olio in eccesso. Lasciate raffreddare completamente.
In una ciotola capiente sbattete energicamente le uova con poco sale e un pizzico di lievito o bicarbonato. Questo ingrediente permetterà alla tortilla di restare alta e soffice.
Aggiungete le patate ormai fredde alle uova sbattute ed incorporatele con estrema delicatezza.
Fate scaldare un cucchiaio di olio evo in una padella antiaderente da 24 cm di diametro.
Versate il composto nella padella distribuendolo in maniera uniforme. Fate quindi cuocere a fiamma medio – bassa per circa 5-8 minuti.
Aiutandovi con un piatto capovolgete la tortilla e proseguite con la cottura per altri 5-8 minuti sull'altro lato. Togliete dal fuoco, trasferite la tortilla su un piatto da portata e lasciate raffreddare bene prima di tagliarla a fette o a cubetti. Potete gustarla tiepida o fredda.

crostata sbriciolata senza cottura con ricotta e confettura


La crostata sbriciolata senza cottura con ricotta e confettura è un dolce fresco, goloso e leggero, perfetto per l'estate.
La ricetta non necessita di cottura e questa caratteristica la rende perfetta per le merende estive. Può essere farcita a piacere scegliendo la confettura, o la composta, che più preferite ed è ottima arricchita con tanti golosi pezzetti di frutta fresca.


In questo modo potrete creare crostate sbriciolate sempre diverse e sbizzarrirvi con la fantasia per provare ogni volta una nuova farcitura. 
Per questa ricetta ho optato per una composta di albicocche della linea Idee gustose di Dorhouse, senza zuccheri aggiunti, proprio come quelle fatte in casa, senza conservanti, gelatine e coloranti. Sui canali social (InstagramFacebook e Twitter) potrete poi scoprire nuove ricette, interessanti novità e promozioni, ma anche solo condividere con Dorhouse il vostro appuntamento quotidiano con il caffè (#appuntamentoquotidiano).


Per l'occasione vi lascio anche una nuova video ricetta per mostrarvi quanto è semplice preparare questa crostata senza cottura croccante ed estremamente deliziosa!
Qualche piccolo accorgimento per la realizzazione di questo dolce semplice e veloce: utilizzate sempre uno stampo con cerniera apribile. Qualora non ne abbiate a disposizione potete foderate con pellicola per alimenti leggermente imburrata una teglia qualsiasi. In questo modo sarà più facile estrarre il dolce.
Per uno stampo da 20 cm diametro





Ingredienti
300 g di biscotti secchi tritati
180g di burro
2 cucchiai di zucchero semolato
Composta di albicocche IdeeGustoseDorhouse
250 g di ricotta fresca

Preparazione
Tritate molto finemente i biscotti. Trasferiteli in una ciotola e unite il burro fuso. Mescolate bene con una spatola. Foderate con 2/3 del composto ottenuto una teglia tonda con cerniera apribile, diamentro 20 cm. In alternativa ricordatevi di foderate la teglia con pellicola per alimenti leggermente imburrata. Non utilizzate tutti i biscotti ma tenetene da parte 1/3 da utilizzare per la copertura.
Compattate bene il tutto con il dorso di un cucchiaio. Fate riposare in frigorifero per almeno 1 ora.
Nel frattempo in una ciotola lavorate a crema la ricotta, ben sgocciolata, e lo zucchero.
Riprendete lo stampo con la base di biscotto e distribuitevi all'interno la crema di ricotta. Aggiungete quindi generose cucchiaiate di composta di albicocche ricoprendo interamente la superficie.
Ricoprite il tutto con i biscotti sbriciolati rimasti, livellando bene.
Ponete quindi di nuovo in frigorifero per almeno 1 ora o fino al momento di servirla.


Veneziane alla crema


Così soffici, morbide e con quel ripieno a base di crema pasticcera di un colore giallo intenso le veneziane alla crema sono perfette per affrontare questa estate un po' incerta e incostante. La farcitura ha il colore del sole e sono perfette da gustare a colazione. 
Viste le temperatura clementi possiamo ancora accendere il forno e gustare queste piccole delizie.
I tempi di riposo sono abbastanza lunghi, ma assolutamente necessari per ottenere un buon risultato. Armatevi quindi di pazienza perché l'attesa sarà ampiamente ricompensata!
Se anche voi siete amanti dei dolci lievitati non potete perdervi questa ricetta. 



Ingredienti
Per l'impasto:
300 g di farina manitoba
200 g di farina 00
60 g di zucchero semolato
80 g di burro morbido a temperatura ambiente
2 uova medie a temperatura ambiente
50 ml di acqua tiepida
120 ml di latte tiepido + 2 cucchiai
la buccia grattugiata finemente di un limone bio
un pizzico di sale

16 g di lievito di birra liofilizzato
Per la crema pasticcera:
2 tuorli
50 g di zucchero semolato
15 g di farina
250 ml di latte
1/2 bacca di vaniglia
Per decorare:
granella di zucchero
zucchero a velo

Preparazione
Fate sciogliere il lievito in 50 ml di acqua tiepida e lasciate riposare per 10 minuti.
Nella ciotola della planetaria unite la farina manitoba, la farina 00 e lo zucchero. Unite la scorza di limone grattugiata finemente e il sale e mescolate bene. Aggiungete quindi il lievito e il latte e iniziate a lavorare il composto utilizzando un gancio impastatore a velocità minima.
Aggiungete le uova, una alla volta, lavorando bene dopo ogni aggiunta. Unite quindi il burro morbido, poco alla volta, aspettando che sia ben incorporato prima di aggiungerne altro.
Impastate a velocità media per almeno 8/10 minuti. Se non avete la planetaria potete impastare tutto a mano e lavorare con forza l’impasto per circa 15-20 minuti. Quando la pasta elastica ed omogenea e si staccherà facilmente dai bordi, formate una palla e lasciate lievitare in una ciotola capiente per circa 2 ore o fino a che non avrà raddoppiato di volume.
Nel frattempo preparate una crema pasticcera piuttosto densa.
Fate scaldare il latte lasciando in infusione mezza bacca di vaniglia, incisa per il senso della lunghezza. In un pentolino lavorate i tuorli con lo zucchero e, non appena risulteranno ben cremosi, unite la farina. Mescolate e aggiungete il latte caldo a filo, continuando a mescolare.
Fate cuocere per 3-4 minuti, mescolando costantemente. Versatela in una terrina e coprite con pellicola. Lasciate raffreddare completamente e conservatela in frigorifero.
Riprendete l’impasto, sgonfiatelo su un piano di lavoro leggermente infarinato e con l’aiuto di un coltello suddividetelo in 15/16 pezzi di uguale peso. Formate delle palline e disponetele su due teglie foderate di carta da forno facendo attenzione a distanziarle bene tra loro. Lasciate lievitare, coperte da un telo, per altri 30 minuti. Spennellate la superficie delle brioche con il tuorlo sbattuto con 2 cucchiai di latte. Con le forbici, o con un coltello molto affilato, praticate al centro un taglio a croce profondo circa 2 cm e, aiutandovi con una sacca da pasticcere, farcite con la crema pasticcera. Completate distribuendo la granella di zucchero sulla superficie. Fate cuocere in forno statico già caldo a 180° per circa 20/25 minuti o fino quando non risulteranno ben dorate. Lasciate raffreddare leggermente poi cospargete con zucchero a velo a piacere prima di gustare!

Banana bread integrale e senza lattosio


Un dolce semplice, vagamente rustico e con tutto il profumo e il sapore intenso della frutta. Il Banana Bread è il dolce perfetto per iniziare la giornata. Questa ricetta in particolare è ricca di fibre, grazie alla farina integrale, e soprattutto senza lattosio. Leggero e delicato può essere farcito con un velo di confettura o di miele oppure gustato in tutta la sua semplicità.
In questi giorni mi sono allontanata un po' dal blog e dai social. Non è stata una decisione presa con leggerezza, ne avevo proprio bisogno per riflettere su vari spunti e dubbi che si sono presentati in questi primi sei mesi dell'anno. E' stato un 2018 particolarmente frenetico, ricco di lavoro e di grandi soddisfazioni, come il mio nuovo libro, ma che mi ha anche lasciato senza energie seppur con molta voglia di fare. Ho quindi pensato di aver bisogno di vedere tutto questo lavoro da un punto di vista nuovo e leggermente diverso, di prendere un po' le distanze e godere dei piccoli momenti della mia vita senza condividerne ogni istante sui canali social.


 Anche questa torta è nata così. Il banana bread è un dolce che apprezzo e amo moltissimo perciò l'ho creato appositamente per me, in uno dei momenti no, in cui mi sentivo un po' giù e avevo bisogno di un dolce che fosse anche una piccola coccola. All'inizio nemmeno volevo pubblicarlo sul blog, mi sono presa i miei tempi e ho fatto un dolce rilassandomi come non facevi da tempo, per il puro piacere di cucinare.
So che penserete che la vita di una blogger non può essere così frenetica, ma vi assicuro che non è tutto rose e fiori come appare. Quando ho aperto la Partita IVA qualche anno fa, dopo essere stata privata del mio lavoro perché ho avuto un figlio, mi sono dovuta rimboccare le maniche e ho fatto tanti sacrifici per poter ottenere i primi risultati. Per ogni lavoro ci sono i pro e i contro e credo che nessuno abbia il diritto di giudicare l'operato di un altro senza conoscerne a fondo tutto il lavoro che c'è dietro quell'attività. Questo è uno dei tanti punti che mi ha spinto a riflettere in queste settimane... ma ora torniamo a discorsi più "dolci", come questa torta, rustica e ricca di frutta, senza lattosio e con farina integrale!
Per uno stampo da plumcake o uno stampo tondo da 20-22 cm di diametro.



Ingredienti
270 g di farina integrale
1/ bustina di lievito per dolce
2 banane mature (+ 1 banana per decorare)
150 g di zucchero di canna
3 uova
125 ml di olio di semi
1 pizzico di sale fino
1 cucchiaino di estratto di vaniglia

Preparazione
Schiacciate le 2 banane mature con una forchetta fino ad ottenere una morbida crema e ponetele in una ciotola capiente. Unite lo zucchero, l'olio e le uova. Lavorate con fruste elettriche per circa 5 minuti in modo che il composto sia ben spumoso.
Unite un pizzico di sale, la farina e il lievito e mescolate bene fino ad ottenere un impasto liscio ed omogeneo.
Trasferite l'impasto in uno stampo per plumcake (o uno stampo tondo diametro 20-22 cm). Livellatelo bene e distribuite sulla superficie alcune fette di banana
Fate cuocere in forno statico ben caldo a 200° per circa 30-40 minuti. Controllate il grado di cottura infilando uno stecchino che dovrà fuoriuscire completamente asciutto.

Arancine palermitane


La ricetta di oggi arriva direttamente da mia suocera. Anni e anni di esperienza per realizzare le superlative arancine palermitane in maniera impeccabile. Erano talmente belle, e buone, che ho pensato di condividere con voi la sua ricetta e di rubare qualche scatto di queste piccole e gustosissime "palline di riso" che hanno tutto il colore, i profumi e il gusto di una terra splendida come la Sicilia.


Il termine arancina ricorda ovviamente la forma tondeggiante e il colore tipico del famoso agrume.
Sostanzialmente si tratta di piccoli timballi di riso farciti solitamente con ragù, piselli, prosciutto e del formaggio, a scelta tra caciocavallo o pecorino, sempre grattugiato. Ma c'è davvero qualcuno che ancora non li ha assaggiati?
Mia suocera aggiunge sempre anche un po' di uvetta ammollata e i pinoli perché la ricetta di famiglia è sempre stata seguita alla lettera e difficilmente si cambia. La vera ricetta realizzata da mia suocera prevede l'aggiunta del tuorlo d'uovo direttamente nel riso, una volta che si è ben raffreddato. In questo modo le arancine restano più compatte e "sostenute". Questo trucchetto del tuorlo aiuta molto ad evitare che le arancine si aprano durante la frittura. Per questa volta ho pensato di lasciarvi una sorta di ricetta "base" che potete utilizzare a piacere e che resta un po' più "leggera". Se vi sentite più sicure però aggiungete tranquillamente uno o due tuorli.


Ricordatevi sempre la proporzione: per ogni kg di riso prevedete 2 litri di acqua o ancora meglio brodo vegetale dal gusto delicato. Il riso a fine cottura dovrà risultare ben asciutto, come fosse un risotto. Se dovesse esserci ancora acqua ricordatevi di scolarlo bene.
Le arancine possono essere farcite a piacere, ma la versione più classica prevede un ragù con piselli e, a volte, del prosciutto. Aggiungete poi tutto ciò che vi suggerisce la fantasia per creare arancine sfiziose sempre diverse!
Per circa 20 arancine



Ingredienti
1kg di riso arborio o vialone
2 l di acqua o brodo vegetale
1 o 2 bustine di zafferano bio
1 pizzico di sale
100 g di pecorino fresco a piacere
1 o 2 albumi
pangrattato q.b.
Per il ragù:
500 g d carne trita mista (bovino e suino)
cipolla, sedano e carota
vino rosso
1 litro circa di salsa di pomodoro densa (l'ideale sarebbe il concentrato di pomodoro con aggiunta di acqua)
180 g di piselli
olio evo
sale q.b.

Preparazione
Preparate il riso. Portate a bollore del brodo vegetale (o acqua) leggermente salata e unite il riso e lo zafferano. Quando l'acqua sarà evaporata completamente e il riso risulterà ben cotto trasferitelo in un'ampia teglia distribuendolo bene in modo che si raffreddi.
Il riso dovrà essere completamente freddo prima di essere utilizzato. Aggiungete quindi il formaggio grattugiato a piacere e, se gradite anche un tuorlo d'uovo (vedi note del post per seguire la ricetta di mia suocera).
Preparate quindi il ragù.
Tritate molto finemente carote, sedano e cipolla e fate soffriggere le verdure in un'ampia casseruola con olio evo. Aggiungete quindi la carne trita e fate rosolare, sgranandola bene con un cucchiaio di legno . Sfumate con vino rosso e lasciatelo evaporare completamente.
Unite quindi la salsa di pomodoro. Una piccola nota: in Sicilia si usa molto il "concentrato" di pomodoro, potete eventualmente sostituirlo alla più comune salsa per la preparazione di questo piatto.  Ricordatevi però che bisogna aggiungere anche qualche bicchiere di acqua. Aggiustate di sale a piacere e lasciate cuocere fino a quando non si sarà ben asciugato. A circa metà cottura unite i piselli.
Il ragù dovrà risultare ben denso e corposo, per nulla acquoso. Lasciate raffreddare.
Inumiditevi le mani con poca acqua oppure passatale in poco albume (altro trucchetto utile per ottenere una forma perfetta!)
Prendete quindi un bel po' di riso, adagiatelo nel palmo di una mano formando un incavo al centro e disponeteli il ragù e a piacere altri ingredienti come un cubetto di formaggio primosale o verdure.
Prendete ancora poco riso e adagiatelo sul precedente in modo da racchiudere bene il ripieno. Formate quindi con delicatezza le arancine facendo attenzione a non far fuoriuscire il ragù. Compattate il tutto aiutandovi con le mani.
Passatele nell'albume leggermente sbattuto e subito dopo nel pangrattato.
Fatele friggere in abbondante olio ben cado in modo che ne siano completamente ricoperte, oppure optate per una cottura in friggitrice. Non appena saranno ben dorate scolatele bene e adagiatele su una teglia foderata con abbondante carta assorbente!