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Veneziane alla crema


Così soffici, morbide e con quel ripieno a base di crema pasticcera di un colore giallo intenso le veneziane alla crema sono perfette per affrontare questa estate un po' incerta e incostante. La farcitura ha il colore del sole e sono perfette da gustare a colazione. 
Viste le temperatura clementi possiamo ancora accendere il forno e gustare queste piccole delizie.
I tempi di riposo sono abbastanza lunghi, ma assolutamente necessari per ottenere un buon risultato. Armatevi quindi di pazienza perché l'attesa sarà ampiamente ricompensata!
Se anche voi siete amanti dei dolci lievitati non potete perdervi questa ricetta. 



Ingredienti
Per l'impasto:
300 g di farina manitoba
200 g di farina 00
60 g di zucchero semolato
80 g di burro morbido a temperatura ambiente
2 uova medie a temperatura ambiente
50 ml di acqua tiepida
120 ml di latte tiepido + 2 cucchiai
la buccia grattugiata finemente di un limone bio
un pizzico di sale

16 g di lievito di birra liofilizzato
Per la crema pasticcera:
2 tuorli
50 g di zucchero semolato
15 g di farina
250 ml di latte
1/2 bacca di vaniglia
Per decorare:
granella di zucchero
zucchero a velo

Preparazione
Fate sciogliere il lievito in 50 ml di acqua tiepida e lasciate riposare per 10 minuti.
Nella ciotola della planetaria unite la farina manitoba, la farina 00 e lo zucchero. Unite la scorza di limone grattugiata finemente e il sale e mescolate bene. Aggiungete quindi il lievito e il latte e iniziate a lavorare il composto utilizzando un gancio impastatore a velocità minima.
Aggiungete le uova, una alla volta, lavorando bene dopo ogni aggiunta. Unite quindi il burro morbido, poco alla volta, aspettando che sia ben incorporato prima di aggiungerne altro.
Impastate a velocità media per almeno 8/10 minuti. Se non avete la planetaria potete impastare tutto a mano e lavorare con forza l’impasto per circa 15-20 minuti. Quando la pasta elastica ed omogenea e si staccherà facilmente dai bordi, formate una palla e lasciate lievitare in una ciotola capiente per circa 2 ore o fino a che non avrà raddoppiato di volume.
Nel frattempo preparate una crema pasticcera piuttosto densa.
Fate scaldare il latte lasciando in infusione mezza bacca di vaniglia, incisa per il senso della lunghezza. In un pentolino lavorate i tuorli con lo zucchero e, non appena risulteranno ben cremosi, unite la farina. Mescolate e aggiungete il latte caldo a filo, continuando a mescolare.
Fate cuocere per 3-4 minuti, mescolando costantemente. Versatela in una terrina e coprite con pellicola. Lasciate raffreddare completamente e conservatela in frigorifero.
Riprendete l’impasto, sgonfiatelo su un piano di lavoro leggermente infarinato e con l’aiuto di un coltello suddividetelo in 15/16 pezzi di uguale peso. Formate delle palline e disponetele su due teglie foderate di carta da forno facendo attenzione a distanziarle bene tra loro. Lasciate lievitare, coperte da un telo, per altri 30 minuti. Spennellate la superficie delle brioche con il tuorlo sbattuto con 2 cucchiai di latte. Con le forbici, o con un coltello molto affilato, praticate al centro un taglio a croce profondo circa 2 cm e, aiutandovi con una sacca da pasticcere, farcite con la crema pasticcera. Completate distribuendo la granella di zucchero sulla superficie. Fate cuocere in forno statico già caldo a 180° per circa 20/25 minuti o fino quando non risulteranno ben dorate. Lasciate raffreddare leggermente poi cospargete con zucchero a velo a piacere prima di gustare!

Banana bread integrale e senza lattosio


Un dolce semplice, vagamente rustico e con tutto il profumo e il sapore intenso della frutta. Il Banana Bread è il dolce perfetto per iniziare la giornata. Questa ricetta in particolare è ricca di fibre, grazie alla farina integrale, e soprattutto senza lattosio. Leggero e delicato può essere farcito con un velo di confettura o di miele oppure gustato in tutta la sua semplicità.
In questi giorni mi sono allontanata un po' dal blog e dai social. Non è stata una decisione presa con leggerezza, ne avevo proprio bisogno per riflettere su vari spunti e dubbi che si sono presentati in questi primi sei mesi dell'anno. E' stato un 2018 particolarmente frenetico, ricco di lavoro e di grandi soddisfazioni, come il mio nuovo libro, ma che mi ha anche lasciato senza energie seppur con molta voglia di fare. Ho quindi pensato di aver bisogno di vedere tutto questo lavoro da un punto di vista nuovo e leggermente diverso, di prendere un po' le distanze e godere dei piccoli momenti della mia vita senza condividerne ogni istante sui canali social.


 Anche questa torta è nata così. Il banana bread è un dolce che apprezzo e amo moltissimo perciò l'ho creato appositamente per me, in uno dei momenti no, in cui mi sentivo un po' giù e avevo bisogno di un dolce che fosse anche una piccola coccola. All'inizio nemmeno volevo pubblicarlo sul blog, mi sono presa i miei tempi e ho fatto un dolce rilassandomi come non facevi da tempo, per il puro piacere di cucinare.
So che penserete che la vita di una blogger non può essere così frenetica, ma vi assicuro che non è tutto rose e fiori come appare. Quando ho aperto la Partita IVA qualche anno fa, dopo essere stata privata del mio lavoro perché ho avuto un figlio, mi sono dovuta rimboccare le maniche e ho fatto tanti sacrifici per poter ottenere i primi risultati. Per ogni lavoro ci sono i pro e i contro e credo che nessuno abbia il diritto di giudicare l'operato di un altro senza conoscerne a fondo tutto il lavoro che c'è dietro quell'attività. Questo è uno dei tanti punti che mi ha spinto a riflettere in queste settimane... ma ora torniamo a discorsi più "dolci", come questa torta, rustica e ricca di frutta, senza lattosio e con farina integrale!
Per uno stampo da plumcake o uno stampo tondo da 20-22 cm di diametro.



Ingredienti
270 g di farina integrale
1/ bustina di lievito per dolce
2 banane mature (+ 1 banana per decorare)
150 g di zucchero di canna
3 uova
125 ml di olio di semi
1 pizzico di sale fino
1 cucchiaino di estratto di vaniglia

Preparazione
Schiacciate le 2 banane mature con una forchetta fino ad ottenere una morbida crema e ponetele in una ciotola capiente. Unite lo zucchero, l'olio e le uova. Lavorate con fruste elettriche per circa 5 minuti in modo che il composto sia ben spumoso.
Unite un pizzico di sale, la farina e il lievito e mescolate bene fino ad ottenere un impasto liscio ed omogeneo.
Trasferite l'impasto in uno stampo per plumcake (o uno stampo tondo diametro 20-22 cm). Livellatelo bene e distribuite sulla superficie alcune fette di banana
Fate cuocere in forno statico ben caldo a 200° per circa 30-40 minuti. Controllate il grado di cottura infilando uno stecchino che dovrà fuoriuscire completamente asciutto.

Arancine palermitane


La ricetta di oggi arriva direttamente da mia suocera. Anni e anni di esperienza per realizzare le superlative arancine palermitane in maniera impeccabile. Erano talmente belle, e buone, che ho pensato di condividere con voi la sua ricetta e di rubare qualche scatto di queste piccole e gustosissime "palline di riso" che hanno tutto il colore, i profumi e il gusto di una terra splendida come la Sicilia.


Il termine arancina ricorda ovviamente la forma tondeggiante e il colore tipico del famoso agrume.
Sostanzialmente si tratta di piccoli timballi di riso farciti solitamente con ragù, piselli, prosciutto e del formaggio, a scelta tra caciocavallo o pecorino, sempre grattugiato. Ma c'è davvero qualcuno che ancora non li ha assaggiati?
Mia suocera aggiunge sempre anche un po' di uvetta ammollata e i pinoli perché la ricetta di famiglia è sempre stata seguita alla lettera e difficilmente si cambia. La vera ricetta realizzata da mia suocera prevede l'aggiunta del tuorlo d'uovo direttamente nel riso, una volta che si è ben raffreddato. In questo modo le arancine restano più compatte e "sostenute". Questo trucchetto del tuorlo aiuta molto ad evitare che le arancine si aprano durante la frittura. Per questa volta ho pensato di lasciarvi una sorta di ricetta "base" che potete utilizzare a piacere e che resta un po' più "leggera". Se vi sentite più sicure però aggiungete tranquillamente uno o due tuorli.


Ricordatevi sempre la proporzione: per ogni kg di riso prevedete 2 litri di acqua o ancora meglio brodo vegetale dal gusto delicato. Il riso a fine cottura dovrà risultare ben asciutto, come fosse un risotto. Se dovesse esserci ancora acqua ricordatevi di scolarlo bene.
Le arancine possono essere farcite a piacere, ma la versione più classica prevede un ragù con piselli e, a volte, del prosciutto. Aggiungete poi tutto ciò che vi suggerisce la fantasia per creare arancine sfiziose sempre diverse!
Per circa 20 arancine



Ingredienti
1kg di riso arborio o vialone
2 l di acqua o brodo vegetale
1 o 2 bustine di zafferano bio
1 pizzico di sale
100 g di pecorino fresco a piacere
1 o 2 albumi
pangrattato q.b.
Per il ragù:
500 g d carne trita mista (bovino e suino)
cipolla, sedano e carota
vino rosso
1 litro circa di salsa di pomodoro densa (l'ideale sarebbe il concentrato di pomodoro con aggiunta di acqua)
180 g di piselli
olio evo
sale q.b.

Preparazione
Preparate il riso. Portate a bollore del brodo vegetale (o acqua) leggermente salata e unite il riso e lo zafferano. Quando l'acqua sarà evaporata completamente e il riso risulterà ben cotto trasferitelo in un'ampia teglia distribuendolo bene in modo che si raffreddi.
Il riso dovrà essere completamente freddo prima di essere utilizzato. Aggiungete quindi il formaggio grattugiato a piacere e, se gradite anche un tuorlo d'uovo (vedi note del post per seguire la ricetta di mia suocera).
Preparate quindi il ragù.
Tritate molto finemente carote, sedano e cipolla e fate soffriggere le verdure in un'ampia casseruola con olio evo. Aggiungete quindi la carne trita e fate rosolare, sgranandola bene con un cucchiaio di legno . Sfumate con vino rosso e lasciatelo evaporare completamente.
Unite quindi la salsa di pomodoro. Una piccola nota: in Sicilia si usa molto il "concentrato" di pomodoro, potete eventualmente sostituirlo alla più comune salsa per la preparazione di questo piatto.  Ricordatevi però che bisogna aggiungere anche qualche bicchiere di acqua. Aggiustate di sale a piacere e lasciate cuocere fino a quando non si sarà ben asciugato. A circa metà cottura unite i piselli.
Il ragù dovrà risultare ben denso e corposo, per nulla acquoso. Lasciate raffreddare.
Inumiditevi le mani con poca acqua oppure passatale in poco albume (altro trucchetto utile per ottenere una forma perfetta!)
Prendete quindi un bel po' di riso, adagiatelo nel palmo di una mano formando un incavo al centro e disponeteli il ragù e a piacere altri ingredienti come un cubetto di formaggio primosale o verdure.
Prendete ancora poco riso e adagiatelo sul precedente in modo da racchiudere bene il ripieno. Formate quindi con delicatezza le arancine facendo attenzione a non far fuoriuscire il ragù. Compattate il tutto aiutandovi con le mani.
Passatele nell'albume leggermente sbattuto e subito dopo nel pangrattato.
Fatele friggere in abbondante olio ben cado in modo che ne siano completamente ricoperte, oppure optate per una cottura in friggitrice. Non appena saranno ben dorate scolatele bene e adagiatele su una teglia foderata con abbondante carta assorbente!


Rustici Leccesi


La prima volta che ho assaggiato i Rustici Leccesi è stato amore! Un amore puro e smisurato che mi ha portato a non riuscire più a fare a meno di questi croccanti scrigni di pasta sfoglia farciti con pomodoro, mozzarella e besciamella. I Rustici sono una ricetta tipica salentina e chi ha avuto il piacere di visitare questa terra sa quanto siano ricchi e sfiziosi. Riprodurli in casa è piuttosto facile e quando sentite lo sconforto dopo una vacanza in Salento può essere davvero utile avere questa ricetta a portata di mano.



I Rustici sono ottimi sia caldi che freddi, ma fate attenzione perché appena sfornati il ripieno cremoso e filante è davvero ustionante. Il mio consiglio è quindi quello di lasciarli riposare fuori dal forno per almeno 10-15 minuti prima di gustarli.
La ricetta è semplicissima e tutto ciò che vi serve lo potete comodamente trovare nella vostra dispensa e in frigorifero. Ricordatevi però un super trucco: per ottenere dei rustici perfetti il sugo di pomodoro deve essere piuttosto consistente. Proprio per questo motivo è consigliabile utilizzare una buona salsa di pomodoro fatta in casa e lasciarla cuocere per diversi minuti affinché l'acqua in eccesso evapori e resti un buon sugo ricco e corposo.


Anche la mozzarella deve essere ben sgocciolata e, inutile dirlo, di ottima qualità (se pugliese tanto meglio!). Per quanto riguarda la besciamella potete prepara seguendo questa ricetta e facendo attenzione che sia ben densa e consistente. In questo modo il ripieno non fuoriuscirà durante la cottura.
Come sempre, per questo tipo di ricette, io consiglio di utilizzare una buona pasta sfoglia fatta in casa (qui trovate la ricetta e tutte le indicazioni per realizzarla facilmente). In alternativa, se non avete molto tempo a disposizione, potete utilizzare quella del supermercato, rilavorando poi eventuali ritagli.
Le dosi per questa ricetta sono piuttosto indicative, sappiate che non serve riempire troppo i rustici, mantenete sempre le proporzioni di un solo cucchiaino di besciamella, uno di salsa di pomodoro e uno di mozzarella.



Ingredienti
2 rotoli di pasta sfoglia rettangolare (qui la ricetta)
salsa di pomodoro
olio evo
sale q.b.
basilico
mozzarella
besciamella (qui la ricetta)
1 uovo
1 cucchiaio di latte

Preparazione
Per prima cosa preparate una besciamella piuttosto densa seguendo questa ricetta. Lasciatela raffreddare completamente prima di utilizzarla per la farcitura dei rustici.
Fate cuocere la salsa di pomodoro con poco sale, qualche foglia di basilico e un cucchiaio di olio evo.
Stendete la pasta sfoglia e ricavate con un coppapasta dei cerchi diametro 10 cm.
Tagliate la mozzarella a dadini piuttosto piccoli e lasciatela sgocciolare bene.
Prendete metà dei dischi di sfoglia e adagiate al centro poca mozzarella, un cucchiaino di besciamella e un cucchiaino di salsa di pomodoro.
Ricoprite con i restanti dischi premendo bene intorno al ripieno e via via lungo i bordi sigillando bene ogni rustico.
Spennellate la superficie con poco uovo sbattuto con il latte.
Disponeteli su una teglia foderata con carta forno e fate cuocere in forno statico già caldo a 200°C per circa 15 minuti. Dovranno risultare ben gonfi e dorati.
Lasciate raffreddare per una decina di minuti prima di gustare.

Torta alle mandorle


Non esiste un dolce dal profumo più intenso e inebriante della torta alle mandorle. Un mix di morbidezza e gusto che mi riporta sempre all'infanzia e ai dolci semplici e genuini che si preparavano con la mamma. Proprio per questo motivo quest'anno per la festa della mamma ho pensato ad una torta profumata ed inebriante, ma anche semplice e genuina, proprio come i dolci che preparavamo insieme quando ero piccola.


E' stata la mia mamma ad insegnarmi a cucinare e a trasmettermi l'amore per la buona tavola. La osservavo spesso preparare pranzo e cene, qualche volta lasciava che la aiutassi, altre volte invece le tenevo semplicemente compagnia: lei cucina, io leggevo o giocavo sognando di avere un giorno una cucina tutta mia.
Ho aperto il mio blog proprio quando mi sono trasferita. Una cucina tutta mia finalmente e per ogni dubbio scattava la telefonata per avere un suo prezioso consiglio. Tutti i trucchetti per un buon piatto li ho imparati da lei, osservando, ascoltando e facendo domande.


Questo dolce mi ricorda moltissimo le torte che mi lasciava preparare. Planetarie e robot non erano d'uso comune e così si sbattevano energicamente i composti a mano prendendosi tutto il tempo necessario per una perfetta riuscita del dolce. A volte mi piace ancora preparare i dolci così, con la classica frusta a mano e una buona dose di energia. Regala sempre grandi soddisfazioni, quasi come leccare il cucchiaio e gli avanzi di impasto nella ciotola. Alzi la mano chi non l'ha mai fatto da piccola!
Per questa ricetta potete utilizzare una classica tortiera diametro 22 cm oppure uno stampo a cuore come quello della torta che vi propongo nelle foto (la dimensione in questo caso è di 25 cm). Il dolce resterà leggermente più basso, ma ugualmente buonissimo! Potete poi optare anche per una fresca decorazione con tante succose fragole. Con questo tipo di dolce sono perfette, ma potete anche scegliere un mix di frutti di bosco oppure farcire la torta con una crema o una semplice confettura



Ingredienti
100 g di zucchero di canna
30 g di farina 00
3 uova a temperatura ambiente
½ bustina di lievito per dolci
1 cucchiaino di estratto di vaniglia (facoltativo)
1 limone bio
1 pizzico di sale

Preparazione
Lavorate le uova con lo zucchero e un pizzico di sale per almeno 5 minuti fino a quando il composto non sarà raddoppiato di volume.
Unite la scorza di limone grattugiata finemente e l'estratto di vaniglia. Aggiungete quindi la farina, la farina di mandorle e il lievito setacciato.
Mescolate il tutto con delicatezza utilizzando una spatola fino a quando non avrete un impasto ben omogeneo.
Imburrate e infarinate uno stampo da 22 cm oppure una teglia a forma di cuore (dimensione 25 cm).
Versate al suo interno l'impasto livellando bene e fate cuocere in forno statico preriscaldato a 170°C per 40-45 minuti circa.
Sfornate e lasciate raffreddare completamente. Completate a piacere con zucchero a velo o frutta fresca prima di servire.

Plumcake integrale al cioccolato


Ci sono giorni in cui non si può proprio fare a meno di una torta al cioccolato. Questo plumcake integrale al cioccolato nasce così, in tutta semplicità. Dal bisogno di goloso cioccolato, ma anche di un dolce leggero perfetto per la colazione, ma anche dall'urgenza di far sparire dal frigorifero quei due vasetti di yogurt prossimi alla scadenza. 


Il Plumcake è uno dei dolci della mia infanzia, soffice, profumatissimo, con quella consistenza unica, vagamente umida e quel sapore leggero e delicato che riusciva a farti esplodere le papille gustative. L'ho sempre amato, in tutte le versioni. Oggi vi propongo una delle mie favorite: quella al cioccolato.
La ricetta è davvero molto semplice e vi permetterà di avere una torta soffice e leggera in circa 1 ora (tempi di cottura compresi).
Io ne ho preparato uno questo fine settimana ed è sparito! Perciò nei prossimi giorni replicherò sicuramente. E' un dolce versatile e che riesce sempre a conquistare grandi e piccini! Non necessita di grandi spiegazioni. Tutto quello che dovrete fare è montare bene le uova, per questo vi consiglio di lasciare a temperatura ambiente per almeno 30 minuti prima dell'utilizzo. Un composto ben montato farà in modo che il vostro dolce resti davvero molto soffice.


 Un'ultima accortezza: dal momento che il dolce contiene fecola di patate vi consiglio di aprire il forno, per un'eventuale controllo della cottura, solo durante gli ultimi 10 minuti. La fecola di patate infatti rende i dolci molto sensibili agli sbalzi termici e rischieresti di trovarvi con una torta un po' "floscia".
Per questa ricetta potete utilizzare un classico stampo da plumcake oppure realizzare 12 mini plumcake perfetti per la merenda dei più piccoli!



Ingredienti
120 g di farina integrale
30 g di cacao amaro
60 g di fecola di patate
130 g di zucchero di canna
180 g di yogurt bianco
90 g di olio di semi
3 uova
1 bustina di lievito per dolci
1 pizzico di sale
60 g di pezzetti di cioccolato

Preparazione
In una ciotola montate  le uova con lo zucchero e un pizzico di sale per almeno 5 minuti. Dovrete ottenere un composto chiaro e ben spumoso. Aggiungete l'olio a filo.
In una ciotola a parte setacciate la farina, il lievito, la fecola e il cacao e unite 2-3 cucchiai all'impasto, lavorando alla velocità minima.
Incorporate quindi lo yogurt, lavorando costantemente con le fruste.
Aggiungete infine il restante mix di farina, fecola e cacao. Lavorate il tutto fino ad ottenete un impasto liscio ed omogeneo.
Imburrate leggermente e foderate con carta forno uno stampo per plumcake (oppure 12 piccoli stampi) e trasferite l'impasto, livellando bene.
 Dovrete riempire lo stampo fino a 2/3. Distribuite sulla superficie i pezzetti di cioccolato.
Fate cuocere in forno statico già preriscaldato a 180°C per circa 40 minuti. Controllate il grado di cottura con uno stecchino solo dopo che saranno trascorsi almeno 30 minuti altrimenti rischierete di far afflosciare il dolce.
Non appena sarà pronto sfornate e lasciate raffreddare prima di gustare!